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Ecotassa: Comuni in ginocchio, servono nuove politiche

Ecotassa: applicarla o non applicarla? I Comuni pugliesi hanno avuto sei mesi di tempo per potersi attivare concretamente per migliorare del 5% la quantità di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani. Pena l'applicazione di una, per l'appunto, ecotassa.

Un meccanismo che, contestato in fase di approvazione da parte del Consiglio Regionale, sta arrivando al suo termine finale. Entro il mese di giugno, infatti, la Regione per legge (che essa stessa si è data) dovrà applicare le aliquote maggiorate a tutti quei Comuni che non abbiano raggiunto l'obiettivo del +5%. Praticamente a quasi la totalità degli enti locali pugliesi.

“Il meccanismo incentivante innescato, nelle intenzioni, dallo strumento dell’Ecotassa, si sta rivelando deleterio per le economie dei bilanci degli Enti comunali”, così il Consigliere Regionale Antonio Martucci, che si rivolge all’Assessore alla Qualità dell'Ambiente Lorenzo Nicastro.

“Lo strumento sanzionatorio mette in ginocchio i Comuni pugliesi, compresi quelli che sono già pronti a partire con nuovi piani rifiuti costruiti con criteri finalizzati ad aumentare le percentuali di differenziata. È arrivato il momento – dice Martucci – di trovare soluzioni alternative, che non possono evidentemente essere delle semplici proroghe. Occorre trovare uno spazio di intervento capace di mettere a sistema le politiche ambientali dell’intera Regione, perché non si può, da un lato, aumentare le procedure burocratiche, (mi riferisco all’approvazione dei piani rifiuti negli Aro), e dall’altro lato punire i Comuni poco virtuosi e in tutto questo senza trovare alcuna soluzione alla questione”.

È all’Assessore Nicastro che si rivolge Martucci: “Si cerchino subito delle strade differenti: sì alla sanzione dei Comuni poco virtuosi, sì a chi invece lavora bene, ma si eviti di ragionare con i paraocchi, perché in questo particolare momento storico di crisi non è assolutamente possibile mettere mano così pesantemente sulle casse dei nostri Comuni”. Troppi sono gli Enti per cui, in assenza della quota certificata di differenziata al 30%, la tariffa raggiunge cifre che schizzano quasi al doppio del costo.

L’art. 29 della L.R. 45/2013 dice che tutti i comuni che nel mese di giugno 2014 raggiungeranno una differenziata superiore del 5% rispetto alla media del periodo settembre 2012-agosto 2013 avranno alcune agevolazioni sull’Ecotassa. In pratica, se a giugno avranno migliorato la percentuale di differenziata di almeno un 5% potranno non versare la differenza tra la vecchia ecotassa e la nuova alle casse regionali. Oggi occorre fare molto di più – conclude Martucci – perché è necessario che la Regione predisponga opportune forme di rientro anche per quei Comuni che tale risultato non sono i grado di garantirlo e che altrimenti porterebbero i cittadini a pagare un’Ecotassa alle stelle”.

Scritto da Redazione
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