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Giovani agricoltori: presto agevolazioni dalla Regione

Per chi ha meno di 40 anni ed intende mettersi in proprio e lavorare in agricoltura, potrebbero esserci presto interessanti bandi da parte della Regione Puglia, che dopo il provvedimento approvato, ha un anno di tempo per emanare compiutamente un elenco di terreni idonei e disponibili per favorire l'accesso, a condizioni di particolare favore, dei giovani in agricoltura.

Dare in concessione o in affitto terreni agricoli di proprietà pubblica per favorire l'accesso dei giovani al lavoro agricolo ed, allo stesso tempo, per combattere il fenomeno della desertificazione delle zone rurali della Regione. Questo, in estrema sintesi, il senso del provvedimento di legge approvato all'unanimità dal Consiglio regionale nella sua ultima seduta.

E’ una delle innovazioni previste dalla legge “Disposizioni per favorire l’accesso dei giovani all’agricoltura e contrastare l’abbandono ed il consumo dei suoli agricoli”. Il provvedimento intende promuovere l’accesso dei giovani agricoltori ai terreni di proprietà della Regione, degli enti controllati e dei comuni al fine di favorire il ricambio generazionale e lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile, frenando nel contempo fenomeni come la desertificazione, l’erosione e il dissesto idrogeologico.

La concessione o la locazione riguarderà esclusivamente l’affidamento a giovani agricoltori di età interiore a 40 anni e con priorità a quelli di primo insediamento.

"Lo spirito della legge appena approvata - sottolinea Pino Lonigro, uno dei presentatori della legge e presidente della Commissione Bilancio - Servirà a facilitare l’accesso dei giovani agricoltori, di età inferiore ai quaranta anni con priorità per quelli di primo insediamento, ai terreni di proprietà della Regione, degli enti controllati e dei Comuni, al fine di favorire il ricambio generazionale, fissando i criteri per procedere all’individuazione dei terreni, con la compilazione di un inventario dei terreni agricoli”.

Entro sei mesi, e successivamente entro il 31 dicembre di ogni anno, la Regione individuerà l’elenco dei terreni agricoli  a vocazione agricola idonei.  Entro un anno, invece, dall’entrata in vigore della legge predisporrà un inventario, attraverso accordi con gli enti locali e gli enti pubblici,  con idoneo supporto cartografico delle aree agricole di proprietà pubblica, rendendolo accessibile al pubblico tramite il proprio sistema informativo.

Proprio su questo punto, però, non nascondiamo criticità di una legge che, ottima nelle intenzioni, rischia di impantanarsi in un nulla di fatto. Perchè, invero, è stato demandata l'individuazione dei terreni? Quanto tempo sarà necessario perchè questi bandi vedano la luce? Non rischiamo di avere l'ennesima bella legge vetrina che poi, nel concreto, non troverà attuazione?

Dunque, non ripetiamo gli errori, ad esempio, della normativa in materia ambientale e fotovoltaica. Stringiamo i tempi per la puntuale applicazione e per dare davvero ai giovani la possibilità di inventarsi il proprio lavoro in agricoltura.

Scritto da Roberto Mastrangelo
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