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Corigliano d'Otranto, la conversione (con polemiche) della discarica

Solo rifiuti inerti per la discarica di Corigliano. Scontro in consiglio regionale

La discarica di Corigliano d’Otranto potrà ospitare solo rifiuti resi inerti dopo un apposito trattamento da attivare con finanziamenti regionali nell’impianto di Poggiardo. Così dovrebbe essere scongiurato il pericolo di inquinamento della falda a causa del percolato derivante del materiale biostabilizzato maturo destinato, fino ad oggi, all'area di Contrada Scomunica“.

Con voto contrario dell’opposizione, il Consiglio regionale ha approvato un ordine del giorno sulla conversione della discarica di Corigliano dalla destinazione originaria (biostabilizzato maturo), ad altro uso.

L’argomento è stato lungamente dibattuto anche nella seduta di ieri, al termine della quale è stato integrato il dispositivo dell’ordine del giorno sul quale le opposizione hanno chiesto un approfondimento nella Commissione di merito, con il coinvolgimento di tutti i soggetti territorialmente interessati al problema.

Messa ai voti, tale proposta è stata respinta ed è stata approvato l’ordine del giorno con il quale il Consiglio regionale esprime la decisione  di “impegnare le strutture competenti a convertire la discarica di Corigliano al conferimento del biostabilizzato maturo ad altro uso, secondo quanto previsto dal nuovo piano regionale di gestione dei rifiuti urbani; di impegnare l’OGA di Lecce a cui spettano le competenze in materia di gestione impiantistica, ad assicurare l’adeguamento del ciclo di trattamento del rifiuto indifferenziato presso l’impianto di Poggiardo alle tecniche ReMat; a tale ultimo fine, di impegnare il Governo regionale ad assicurare la copertura finanziaria al potenziamento dell’impianto di TMB di Poggiardo per produrre il rifiuto inerte; di consentire l’avvio all’esercizio della discarica di Corgliano solo dopo che l’impianto di Poggiardo sia potenziato; nelle more dell’entrata in esercizio della discarica di Corigliano, di affidare all’ARPA la verifica dello stato di salute della falda acquifera, attraverso un monitoraggio periodico, nel rispetto del principio di precauzione, previsto dalla Convenzione Europea all’art. 191; contestualmente, di impegnare l’OGA Lecce a rideterminare l’organizzazione dei flussi a seguito del raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata previsti dal Piano Regionale dei rifiuti”.

La decisione non ha lasciato senza parole l'opposizione in Consiglio Regionale, che parla apertamente di favoritismi della maggioranza nei confronti della struttura di Corigliano, che mette in crisi altri siti di stoccaggio della Provincia di Lecce.

A parlare è il consigliere regionale di Forza Italia Luigi Mazzei: "Ci vuole una bella faccia tosta per cantare vittoria come fa impunemente Sergio  Blasi. In realtà quella che viene sbandierata come una soluzione dei problemi, altro non è che un ulteriore aggravamento della già difficile situazione di Poggiardo, Cavallino e Ugento. Insomma, Blasi con una azione irresponsabile ha portato ad una decisone che per il momento tranquillizza Coriglianoma che certamente sarà dannosa e lesiva delle altre comunità salentine che già soffrono. Pensare che egli ha salvato un comune di centrosinistra per condannare collettività governate dal centrodestra non è cosa peregrina".

"Adesso con questa decisione si andrà a modificare l’impianto di Poggiardo con una tecnologia sconosciuta allo stesso sindaco che in Consiglio Comunale, all’unanimità, aveva chiesto a Vendola di non fare nessuna riconversione di quell’impianto per provvedere alla sua chiusura dal momento che con il nuovo ciclo di rifiuti e con il nuovo sistema di compostaggio, la biostabilizzazione che si fa a Poggiardo non aveva nessun motivo di esistere".

In buona sostanza l'attacco di Mazzei, Saverio Congedo e Aldo Aloisi sottolinea come l'operazione "Corigliano d'Otranto" sia frutto di una propaganda elettorale, togliendo una discarica ad un Comune guidato dal centrosinistra e mettendo in crisi tre Comuni a guida centrodestra, proprio alla vigilia delle elezioni europee.

Di altro parere Salvatore Negro, capogruppo Udc. “La falda acquifera di Corigliano d’Otranto approvvigiona tutto il basso Salento ed è quindi un bene importante che va salvaguardato. Siamo soddisfatti per l’approvazione dell’ordine del giorno da parte del Consiglio regionale: ora si individui una soluzione che sia in grado di garantire la tutela dell’acqua per tutelare la salute dei cittadini”.

“Il Governo regionale – ha sottolineato il capogruppo Udc – non ha mai manifestato una chiara intenzione di intervento per bonificare il sito, ignorando il grido di allarme di cittadini, associazioni, sindacati, sindaci e, da ultimo, anche dell’Aqp. Già in passato avevamo denunciato la possibilità di inquinamento del bacino idrico sotterraneo in località Scomunica nelle campagne di Corigliano, indispensabile per l’approvvigionamento idrico di buona parte del Salento e avevamo chiesto un diverso atteggiamento del Governo regionale di fronte a questo problema. L’allarme lanciato nelle settimane scorse anche dall’Aqp ha confermato tutti i nostri timori e quelli della popolazione locale che chiede interventi più incisivi e tranquillizzanti su una questione che riguarda soprattutto la salute pubblica. Per questo è assolutamente indispensabile, in tempi brevi, addivenire ad una soluzione concreta del problema, che sia maggiormente condivisa nell’interesse del territorio del Basso Salento, evitando se possibile il balletto delle responsabilità sulla realizzazione di tale discarica”.

Scritto da Redazione
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