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Concorso in Regione, botta e risposta in Aula

Ancora una volta al centro dell'attenzione del Consiglio Regionale è stato il concorso per 200 funzionari regionali. Le opposizioni hanno chiesto, nel corso dell'ultima seduta, la revoca del concorso per le note questioni sul punteggio e sulle modalità di accesso. (QUI approfondimento)

Con 24 voti contrari e 18 favorevoli è stata, intanto, respinta la mozione presentata dal gruppo regionale Pdl-FI, con la quale l’opposizione punta il dito contro il concorso per la selezione di 200 funzionari regionali cat. D, 130 funzionari amministrativi e 70 funzionati tecnici.

Le richiese dell’opposizione sono precise: "revoca e rivisitazione del bando prevedendo pari condizioni di accesso e di attribuzione dei punteggi per i partecipanti; prevedere nel bando prove differenziate per i funzionari amministrativi e quelli tecnici; restituire la”gabella dei 20 euro che per certo non conferisce una buona immagine alla Puglia migliore di Vendola” – ha sottolineato il capogruppo Ignazio Zullo.

L’assessore alle risorse umane, Leo Caroli, ha respinto al mittente punto per punto le perplessità espresse dagli esponenti del centrodestra (interventi di Aldo Aloisi, Ignazio Zullo e Tommi Attanasio per Realtà Italia), sottolineando che “abbiamo operato puntando all’equilibrio fra reclutamento e valorizzazione”.

Reclutamento, si intende, di altro personale dall’esterno e valorizzazione di quello interno.

L’assessorato si è mosso nel totale rispetto delle regole: “la diversa valutazione del servizio prestato alle dirette dipendenze della Regione Puglia rispetto al servizio prestato presso altre amministrazioni – ha spiegato Caroli - risponde alla logica, prevista dalle vigenti disposizioni, di valorizzare l’esperienza maturata dal personale all’interno della stessa amministrazione che bandisce il concorso”.

L’assessore ha spiegato poi la questione della “tanto vessata tassa di concorso”. “Si tratta – ha detto -  di una previsione legittima da parte della  Regione Puglia nella sua piena autonomia, come di fatto avviene per tutti gli Enti Locali e territoriali, va sottolineato che il versamento di tale quota da parte dei candidati si traduce in un vero e proprio risparmio sia per gli stessi candidati che ovviamente per l’Amministrazione, poiché è proprio in virtù di tale contributo che ai 36.000 partecipanti al concorso sono offerti gratuitamente tutti i servizi di e-recruiting garantiti dalla Commissione interministeriale Ripam tramite il Formez”.

“Inoltre – ha concluso Caroli -  con le economie che si matureranno, la Regione potrà concordare con il Formez attività formative di accompagnamento all’inserimento dei 200 vincitori, da erogare prevalentemente tramite FAD,  e alle quali potranno partecipare in rete, gratuitamente per l’amministrazione,  anche altri dipendenti della Regione”.

Ma Zullo non ci sta. E ribatte. 

“Caroli dice di non avere contezza sui tetti di spesa per le assunzioni. Ciò conferma i nostri dubbi: chi parteciperà al concorso regionale sarà inserito in una graduatoria da assoggettare a disegni di legge che vedranno la luce poco prima delle elezioni regionali. Dunque, si tratta di una manovra finalizzata solo all’acquisizione del consenso tradendo la fiducia dei cittadini”.

“Nutriamo parecchie perplessità - sottolinea Zullo - sul bando anche per quanto concerne le disparità di trattamento nelle attribuzioni:  tra i pugliesi che vivono in Regione e quelli che risiedono in altri territori; tra chi lavora in Puglia da  dipendente della Regione e non di un’agenzia regionale. C’è anche la questione dei 70 funzionari tecnici, che verranno selezionati non sulla base delle necessità della Regione di precise professionalità, ma senza criterio. Sicché ci potrebbero essere delle professionalità inutili al buon funzionamento della macchina amministrativa. In ultimo, ma non da ultimo, ci preme precisare che non abbiamo mai richiesto la revoca sic et simpliciter del concorso, quanto la sua revoca per migliorare il bando e ripubblicarlo. Ci sembrava un atto dovuto per rispettare la fiducia dei pugliesi adottando le migliori e trasparenti procedure di evidenzia pubblica.  Il tempo è galantuomo – conclude Zullo - e, purtroppo per la Puglia, riteniamo ci darà ragione”.

"Questo concorso - dichiara invece Tommi Attanasio - sembra calibrato in favore di chi già lavora presso la Regione essendo entrato   solo per titoli e colloquio con tutto il tasso di discrezione che da esso ne rinviene. Quindi è un pò temerario dire che in Regione si entra "solo per concorso" Attribuire  ben due punti per ogni anno di servizio è una sperequazione eccessiva in danno dei tanti ragazzi che si accingono ad affrontare  questo concorso".

"Non ci sono bastate le rassicurazioni dell' Assessore Caroli in aula. Per nostro conto - conclude Attanasio - la nostra scelta di sostenere la Giunta del presidente Vendola rinviene dall'unico ed irrinunciabile desiderio di approvare atti solo se essi corrispondono a criteri di massima efficacia,  trasparenza e terzietà che la Regione Puglia deve avere come riferimento. Diversamente non si dia per scontato il nostro sostegno a questa maggioranza".

Scritto da Redazione
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