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Consorzi di Bonifica: un carrozzone insostenibile

Consorzi di Bonifica. Un carrozzone che serve sostanzialmente a poco o nulla e che costa un sacco di soldi agli agricoltori pugliesi. Da ultimo se ne sono accorti anche i consiglieri regionali della maggioranza (o paramaggioranza) di Nichi Vendola. Da ultimo è stata diffusa questa mattina una nota del consigliere regionale Antonio Martucci (Moderati e Popolari) sul contributo di bonifica, un balzello che inutilmente e dannosamente viene appioppato a tutti gli agricoltori pugliesi. Una tassa di scopo che dovrebbe supportare le operazioni di bonifica del nostro territorio, ma che di fatto viene utilizzata per mantenere in piedi una pressocchè inutile struttura.

“Le tasche dei consumatori continuamente vessate, e la politica completamente assente si porta dietro il peso di un ‘carrozzone’ non più sostenibile. Le modalità di gestione dei Consorzi di bonifica continuano a suscitare in me grande preoccupazione. Ho già avuto modo a più riprese di evidenziare la cattiva gestione dei Consorzi, l’enorme costo che hanno sulle tasche dei cittadini e il totale abbandono in questi anni da parte della politica, che hanno consentito a questi ‘carrozzoni’ di reggersi per troppo tempo a spese dei cittadini".

"Alla mia battaglia aggiungo un ulteriore elemento che si riferisce al cosiddetto ‘contributo di bonifica’ (codice 630) che il Consorzio di Bonifica Terre d’Apulia sta inviando in queste settimane a casa dei cittadini a mezzo avviso di pagamento; un contributo consortile da dover corrispondere a fronte di un non dettagliatamente e meglio precisato servizio che ammonta a oltre 6 milioni e 200 mila euro a carico di proprietari di beni immobili agricoli ed extra agricoli . Ma quanto ci costano questi Consorzi di Bonifica? Ho lanciato l’allarme sui costi esagerati dell’acqua, sui costi di gestione non dovuti, sulla scarsa qualità del servizio, sui contatori che girano a vuoto per l’aria nelle tubature e sui tanti debiti che i Consorzi devono corrispondere da anni alle casse della Regione, rivolgendo anche un esposto alla Procura della Repubblica. Nonostante i debiti vantati dalla Regione Puglia, l’Ente Regionale continua nostro malgrado a corrispondere i contributi a questi Enti per diversi milioni di euro all’anno".

"I cittadini ora hanno aperto gli occhi, è arrivato il tempo che lo facciano anche i politici, perché questo sistema ormai non è più sostenibile. La politica sta facendo molto male il proprio lavoro. Faccio inoltre appello alla politica, affinché si proceda immediatamente alla nomina di una commissione di controllo, vigilanza e valutazione sulle attività del Consorzio, in quanto l’Ente è da tempo commissariato. La prossima settimana incontrerò i cittadini dell’area sud-barese e non solo, con particolare riferimento ai comuni di Altamura, Gravina, Santeramo, Gioia del Colle e Mottola per valutare nuovamente le azioni da intraprendere a tutela dei cittadini consumatori”.

Scritto da Redazione
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