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Fli presenta una petizione per le dimissioni di Nichi Vendola

“Vogliamo far sentire a Vendola la voce dei pugliesi”.

E’ partita questa mattina la petizione popolare promossa da Futuro e Libertà, i cui contenuti sono stati illustrati  dall’europarlamentare Salvatore Tatarella e dal consigliere regionale Euprepio Curto. La raccolta di firme mira a raggiungere quota 50mila adesioni. 

Già a partire dai prossimi giorni nelle piazze e presso i circoli cittadini di Futuro e Libertà verranno allestiti punti di raccolta con l’obiettivo di chiedere al governatore le sue dimissioni per consentire ai pugliesi di tornare alle urne entro giugno.

Attraverso la petizione popolare si chiede l’immediata approvazione della nuova legge elettorale regionale e il varo della legge sul conflitto d’interessi la cui bozza è stata depositata a marzo dello scorso anno e porta la firma di due autorevoli esponenti del partito democratico, Blasi e De Caro.

 “E’ necessario che si faccia chiarezza – ha detto Tatarella – su una situazione di grave conflitto morale che colpisce oggi il governatore pugliese e ben cinque assessori del suo Esecutivo tutti mobilitati in campagna elettorale con il loro potenziale clientelare. Il governatore intanto continua ad utilizzare una scorta che gli fu assegnata quando era componente della commissione parlamentare antimafia. La Regione  – ha osservato Tatarella - rischia la paralisi amministrativa, non conoscendo gli esiti delle elezioni politiche e le decisioni che il governatore pugliese assumerà in funzione del risultato del suo partito”. Tatarella  ha ricordato ancora una volta l’urgenza che la Puglia ha di dotarsi di una nuova legge elettorale che prevede la riduzione da 70 a 50 consiglieri.

Sull’argomento si è soffermato il senatore brindisino Euprepio Curto,  sottolineando che la legge deve essere strettamente correlata alla previsione di soppressione delle province secondo una ridefinizione delle circoscrizioni elettorali. Tra i punti cardine indicati da Curto, l’introduzione della parità di genere, non in direzione delle quote rose, quanto verso il coinvolgimento progressivo e stabile delle donne nelle cariche istituzionali.

“La Puglia – ha aggiunto Curto - mostra grande arretratezza dal punto di vista del sistema burocratico. Sebbene vi siano stati numerosi inserimenti,  lo “svecchiamento” è targato Sinistra, Ecologia e Libertà. Vendola  ha utilizzato il potere gestionale con un cinismo che impallidisce rispetto a quello della vecchia Democrazia cristiana. Il suo atteggiamento agnostico su grossi problemi tra cui quello dello stabilimento Ilva di Taranto e quello sulla centrale Enel di Brindisi, prima in Europa a dotarsi di tecnologie antinquinanti, mostra la vera faccia del governatore  quando deve confrontarsi con i potentati economici. Nel suo intendimento di uomo “irreprensibile” la guida della Regione Puglia doveva servire solo a spianare la strada per la sua carriera politica mentre la barca regionale sta affondando in un settore strategico come la sanità che assorbe l’87 % del bilancio regionale”.

IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA (prima parte)

Scritto da Redazione
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Martedì, 07 Gennaio 2014
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