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Ccr, domani un tavolo tecnico. Ma occhio alle promesse elettorali

Attenzione alle promesse che, in campagna elettorale, sono tutti bravi a fare. I lavoratori delle ex Ccr (Case di Cura Riunite) di Bari, che dallo scorso 29 gennaio sono in presidio permanente sotto i portici del Consiglio Regionale, questo lo sanno benissimo.

In passato ci sono state interrogazioni, ordini del giorno, richieste di incontri, comunicati stampa, quasi sempre caduti nel vuoto, per cercare di risolvere un problema che attanaglia oltre 400 ex dipendenti per i quali sono scaduti i termini della cassa integrazione, non sono stati ancora disposti i fondi del 2012, e al momento non c'è nulla per il 2013.

Nei giorni scorsi, a voler sfilare davanti ai manifestanti, prima il Pdl, con D'Ambrosio Lettieri e Palese, e dopo Sel, con Onofrio Introna, hanno assicurato che faranno tutto il possibile e anche di più per cercare soluzioni possibili alla situazione davvero critica di questi lavoratori. Salvo poi, lo stesso Introna, dimenticare il motivo per cui è stato continuamente rinviato il tavolo di concertazione chiesto a gran voce, e ripetutamente, dal Comitato di lotta che si fa chiamare "Gli invisibili".

"Non è dato capire come possa essere affermato che ci sono da parte degli ex lavoratori CCR forti ritardi - sottolinea Vito Matinelli, presidente del Comitato, commentando una nota diffusa nei giorni scorsi dalla Regione Puglia - atteso che questi ultimi da moltissimi anni stanno chiedendo/implorando di essere chiamati a partecipare a tavoli interistituzionali volti alla risoluzione del problema".

"Scaricare sui lavoratori mancanze che appartengono ai governi regionali che si sono susseguiti nel tempo, appare sicuramente in contrasto con i più elementari diritti sociali che invece dovrebbero essere un dogma per chi ha il compito istituzionale di salvaguardarli" ha concluso Matinelli.

Intanto è arrivata la promessa di un tavolo.

Un tavolo di lavoro politico, allargato ad Anci ed UPI è stato fissato per domani alle 13, in via Capruzzi.

Il problema è estremamente complicato.

Si tratta di ricollocare nel mondo del lavoro una parte dei 450 dipendenti in mobilità e di cercare soluzioni diverse (pensionamento anticipato) per i 110 più anziani, dai 58 ai 67 anni.

Ma intanto quello che è più urgente è urgente garantire la prosecuzione del trattamento di mobilità per tutti gli interessati, già scaduto. Nei prossimi giorni una delegazione di assessori regionali, con il capo di Gabinetto della Presidenza della Regione, Davide Pellegrino, è impegnata a Roma in queste ore, nella Conferenza Stato-Regioni, per ottenere lo sblocco dei fondi 2012 per la cassa integrazione e la proroga al 30 aprile 2013, d’intesa col Ministero del Lavoro.

Al tavolo, domani, interverranno gli assessori Gentile e Attolini, il capo di Gabinetto, il responsabile della task force occupazionale della Presidenza della Giunta e i presidenti di Upi, Francesco Schittulli e Anci, Luigi Perrone. Non è dato sapere, al momento, se parteciperà anche una delegazione di lavoratori.

Intanto, visto che siamo in tema di appelli, ci appelliamo noi a Onofrio Introna. Faccia in modo che non sia soltanto una operazione elettorale, e che la delegazione a Roma non sia solo una sfilata di candidati alle prossime elezioni.

Questa gente è da troppi anni che aspetta una soluzione. Non merita di essere presa in giro. Di nuovo.
Scritto da Roberto Mastrangelo
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