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Cisl, a Foggia confermati i vertici provinciali

"Un patto sociale per la crescita che impegni tutti a supportare con responsabilità le indicazioni politiche strategiche che interessano la Capitanata e la Bat in considerazione delle difficoltà che stiamo vivendo sotto l'aspetto economico, sociale e occupazionale".

È l’obiettivo della Cisl di Foggia rilanciato dal XVII congresso territoriale del sindacato, svoltosi presso il Gran Hotel “Vigna Nocelli” di Lucera . Emilio Di Conza è stato rieletto all’unanimità segretario generale della UST CISL di Foggia. Allo stesso modo, nella segreteria sono stati rieletti Felice Cappa e Carla Costantino.

"Più responsabilità, più crescita per uscire dalla crisi" è stato il tema di cui hanno discusso i delegati, alla presenza del segretario generale della Cisl di Puglia, Giulio Colecchia, e del segretario nazionale, Pietro Cerrito. Con il XVII Congresso, la Cisl ha avviato un vasto processo di riorganizzazione. In Capitanata, è stato preceduto da diciannove congressi di federazione, anticipati da centinaia di assemblee. Vien fuori una CISL che non è più "la CISL di Capitanata", ma un'organizzazione più grande per territorio e responsabilità: una nuova CISL che vuol metter più cuore e passione al servizio di lavoratori e pensionati. 

Il XVII Congresso ha rappresentato un momento di massima unità di tutte le categorie sindacali della CISL. “Un’occasione esaltante - ha detto Emilio Di Conza - di partecipazione, discussione e approfondimento per migliaia di soci. Una grande opportunità di confronto e condivisione delle linee programmatiche che per i prossimi anni caratterizzeranno l’azione politica e organizzativa della Cisl. L’occasione migliore per guardare 'dentro' la Cisl, per trovarvi le idee, i valori e le energie utili per l’azione propulsiva necessaria per portare speranze e soluzioni tra i lavoratori, i pensionati, i disoccupati, le famiglie". 

L'assemblea congressuale ha espresso "preoccupazione sulla profonda crisi. Il quadro di tutti i settori è preoccupante: sono in ribasso gli indicatori di fiducia dei consumi e delle imprese; la cassa integrazione registra un aumento sproporzionato; l'occupazione è in forte calo soprattutto nel Mezzogiorno; sale il tasso di disoccupazione, quella sopratutto giovanile, femminile e over cinquanta; cala la partecipazione al mercato del lavoro". I delegati hanno rilanciato "l'impegno della CISL che per il nostro territorio deve ripartire dal lavoro e dai risultati raggiunti negli ultimi mesi con l'Asl in materia di politiche in ambito socio sanitario, con l'ente Provincia in materia di concertazione sui Piani sociali di zona e di avvio del Tavolo di concertazione provinciale per il rilancio dello sviluppo e della coesione sociale".

In Puglia, la Cisl auspica una nuova stagione sociale e politica che rimetta al centro il lavoro, quale priorità assoluta del governo regionale. "Non possiamo arrenderci - ha detto Giulio Colecchia - alle crescenti difficoltà per tante famiglie, alla perdita del lavoro per tante donne e uomini, nė dobbiamo rassegnarci all'emigrazione dei nostri giovani. E non sarà, quella della CISL, una tattica giocata in difesa. Crediamo, come dice la CISL di Foggia, che anche in presenza di questa lunghissima ed impietosa crisi, la concertazione delle forze sociali ed un confronto serio con istituzioni responsabili possa offrire vie di uscita dal tunnel".

La Cisl vuol realizzare un nuovo umanesimo del lavoro, fondato sull’etica della responsabilità. Pietro Cerrito ha denunciato il "lento spegnimento di ciminiere in tutto il Paese, mentre le forze politiche sono in rissa permanente, non più solo tra destra e sinistra, ma tra vecchio e nuovo. In questa contrapposizione continua, in cui vorrebbero coinvolgere anche il sindacato, l'Italia continua ad affondare, mentre la politica discute di reddito di cittadinanza, per cui servirebbero trentasei miliardi. Dove si prendono questi soldi? Dalle pensioni? Dalle risorse che servirebbero per creare lavoro e sviluppo?”. 

"In questi giorni difficili, i segnali più belli di rinnovamento ci vengono dagli anziani: da uno di ottantasei anni che ha rinunciato al Papato; da uno di ottantasette che ha rinunciato alla rielezione a Presidente della Repubblica, e da un altro di settantasei anni che, appena eletto Papa, ha mandato segnali di cambiamento al mondo intero. Ascoltiamo il messaggio che viene dagli anziani e troveremo la forza per realizzare le tante cose importanti che abbiamo da fare, perché noi – ha concluso il segretario della Cisl – possiamo veramente cambiare l'Italia".

Scritto da Redazione
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