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Foggia, è guerra tra sindacati

 

E’ guerra tra i sindacati della Provincia di Foggia. Oggi, con un pesante comunicato, la Fim Cisl attacca la Fismic provinciale.

 “I lavoratori metalmeccanici della provincia di Foggia diffidino dalle campagne di stampa faziose, offensive e farneticanti della Fismic provinciale, che persegue come unico obiettivo quello di inquinare la dialettica sindacale per conseguirne vantaggi e finalità tutt’altro che sindacali”. La Fim Cisl di Foggia replica alle dichiarazioni, inviate attraverso un comunicato stampa, della Fismic provinciale, riservandosi di adire le vie legali a tutela dell’onorabilità dell’organizzazione e del gruppo dirigente territoriale.

“Leggendo il comunicato della Fismic, dato non solo alla stampa, registriamo con stupore ed indignazione – afferma Filomena Campodipietro, segretario generale della Fim Cisl di Foggia - le affermazioni di Andrea Mancino, che decanta importanti risultati raggiunti, a suo dire, da questo sindacato a Melfi, Avellino ed in Capitanata. Nello specifico, a proposito di valori di onestà e democrazia sindacale, il segretario provinciale pro-tempore di questo piccolo sindacato non deve e non può permettersi – afferma Campodipietro – di dare lezioni morali ad alcuna organizzazione sindacale, in particolare alla nostra, in quanto la storia della Fismic è ben nota, essendo questa una derivazione del SIDA, ‘sindacato giallo’ costituito da Valletta, per inquinare la dialettica sindacale nell’interesse esclusivo dell’azienda”.

In relazione alle dichiarazioni di due giovani, a loro dire ex iscritti alla Fim, riportate nel comunicato Fismic, “è doveroso precisare – afferma il segretario Campodipietro - che per quanto riguarda l’operaio, Giuseppe Danza, “egli è ben consapevole delle vere ragioni assolutamente d’interesse personale, e non generale o sindacale, che lo hanno indotto ad aderire alla Fismic. Pertanto, lo invitiamo ad evitare considerazioni di natura politico-sindacale, evidentemente ispirate da altri soggetti a cui deve totale riconoscimento. In verità, i giovani hanno bisogno di ben altri esempi da cui attingere passione e determinazione nella militanza sindacale”.

Riguardo alle dichiarazioni di Daniele Santoro, passato al Fismic, a suo dire, “dopo tante delusioni avute dalla Fim e dopo essere stato ingannato con promesse mai realizzate”, è altrettanto doveroso replicare che “nessuna promessa – afferma il segretario Campodipietro - gli è stata mai fatta da me personalmente. Ed è allarmante il fatto che lo stesso Santoro dichiari che il suo passaggio alla Fismic è legato alla realizzazione delle non mantenute promesse della Fim. Quali sono queste promesse che spera di realizzare? “, chiede il segretario generale della Fim Cisl.

“In merito alle sue farneticanti affermazioni che esaltano la ‘decisione di credere in una nuova e pulita organizzazione’, chiediamo, se sono in suo possesso elementi che testimonino la mancanza d’onestà e pulizia nella Fim – afferma il segretario -  di denunciarli sia pubblicamente sia alle autorità giudiziarie competenti. In mancanza di questi elementi, invitiamo il signor Santoro a tacere ed a risparmiarsi lezioni di onestà e democrazia sindacale agli iscritti ed ai dirigenti della Fim, con alcuni dei quali ha, sino a ieri, intrattenuto ottimi, solidali e costanti rapporti”.  

Scritto da Redazione
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