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Ilva, domani a Taranto il ministro Orlando tra le polemiche

 

Domani il neoministro dell’ambiente Andrea Orlando sarà a Taranto. L’appuntamento è per le 15.30 quando ci sarà un incontro con istituzioni, commissario per la bonifica dell'area di Taranto e garante della legge sull'Aia. Oggi intanto, da Lecce, a margine di un convegno, arriva un forte attacco a Governo e Sindacati da parte del procuratore generale di Lecce Giuseppe Vignola.

“La magistratura non è rimasta a guardare ma fin dal 1982 ha emesso provvedimenti di sequestro e condanna mai divenuti efficaci per limiti di legge – ha sottolineato Vignola - prescrizione o approvazione di accordi di programma”.

“Ma i governi locali di qualsiasi colore – prosegue Vignola - non hanno mai voluto affrontare il problema della bonifica dei siti inquinanti, mentre i sindacati si sono chiusi in un clamoroso silenzio. Un episodio che mi ha impressionato è avvenuto a marzo scorso, quando cinquemila operai hanno organizzato un sit in di protesta sotto al Tribunale di Taranto. In un paese civile questo non dovrebbe avvenire. La magistratura, però, ha dimostrato serietà rimanendo in dignitoso silenzio”.

A Vignola è però arrivata prontamente la risposta dei sindacati. Lo ha fatto la Uil, per bocca del suo segretario regionale Aldo Pugliese.

“Peccato che le esternazioni del procuratore generale di Lecce, Giuseppe Vignola, arrivino solo adesso – ha detto Pugliese - con notevole ritardo. Peccato perché avrebbero potuto contribuire a rompere un lungo periodo di fragoroso silenzio che certo non appartiene al sindacato, che ha, al contrario, spesso espresso le proprie ragioni senza trovare nessun interlocutore, agendo da solo perché isolato da chi, invece, aveva le competenze, mai messe in pratica, per intervenire con decisione ed efficacia sulla questione Ilva”.

Aldo Pugliese, Segretario Generale della UIL di Puglia, si chiede “dove fossero, dal 1960 ad oggi e dal 1995 in poi, ovvero da quando l’Ilva è divenuta un’azienda privata a tutti gli effetti, lo Stato, i Governi che nel frattempo si sono succeduti e i vari ministri all’ambiente? Dov’era e cosa ha fatto la Regione Puglia? Dov’erano e cosa hanno fatto le istituzioni locali, a cominciare dalla Provincia di Taranto e dal Comune? E ci fermiamo qui in quella che sarebbe una lunghissima elencazione di istituzioni competenti e di coloro i quali avrebbero comunque dovuto attivarsi contro un disastro ambientale di dimensioni impressionanti e a favore della tutela della salute dei cittadini e dei lavoratori ionici e pugliesi e invece hanno agito poco e male”.

“Additare il sindacato – chiosa Pugliese – significa conoscere ben poco la storia dell’Ilva e le conseguenze di una scellerata gestione del siderurgico che il sindacato ha invece denunciato sempre con fermezza e puntualità, pagando tuttavia lo scotto di un ingiusto isolamento che ha penalizzato ogni iniziativa mirata a proteggere l’ambiente e i diritti calpestati, senza troppe remore, dei cittadini e dei lavoratori. Piuttosto che dar vita a processi in contumacia, invitiamo quindi il dott. Vignola, sempre e quando lo ritenga opportuno, a promuovere un confronto schietto con le parti in causa, quantomeno per offrire agli ‘accusati’ la possibilità di difesa e di replica”. 

Scritto da Redazione
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