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Tariffe idriche, Schittulli e sindaci sul piede di guerra

L'aumento delle tariffe idriche per l'agricoltura previsto da una contestata delibera della Giunta regionale proprio non va giù al territorio barese. Una delibera che, se per il momento ancora non è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, promette di essere una vera e propria palla al piede per l'agricoltura barese, portando il prezzo di acquisto dell'acqua da 0,34 euro/metro cubo a 0,70 euro/metro cubo. Nelle altre province pugliesi, invece, il prezzo resta a 0,40 euro/metro cubo.

Una task force che vigili su tutto il sistema agricolo barese e che solleciti la Regione Puglia ad una più efficace funzionalità dell’Arif (Agenzia regionale risorse irrigue e forestali). E’ questo il risultato dell’incontro promosso dal presidente della Provincia di Bari, Francesco Schittulli, con i Sindaci e gli Assessori all’Agricoltura del territorio che hanno aderito all’invito, all’indomani della denuncia sollevata proprio da Schittulli e dal capogruppo regionale de “I Pugliesi”, Davide Bellomo, sull’aumento dell’acqua per uso irriguo fornita dall’Arif poi sospeso dalla Regione Puglia.

Alla riunione sono intervenuti i sindaci di Mola di Bari, Stefano Diperna con l’assessore all’agricoltura Vito Pellegrini, di Conversano, Giuseppe Lovascio, di Casamassima, Domenico Birardi con l’assessore, Luigi Petroni, di Binetto, Vito Siciliano, il vicesindaco di Sammichele di Bari, Ottavio Viniero; gli assessori all’Agricoltura di Terlizzi, Raffaele Cataldi (in rappresentanza anche dei Comuni di Bitonto e Palo del Colle), di Polignano, Giovanni Abbatepaolo, di Ruvo di Puglia, Michele Scardigno, e di Adelfia, Filomena Acquasanta

“La sospensione degli aumenti delle tariffe irrigue annunciata dall’assessore regionale all’Agricoltura non basta per risollevare i problemi del settore. Chiediamo alla Regione Puglia – ha affermato Schittulli - che, almeno per il biennio 2013-2014, azzeri il pagamento dell’acqua per l’agricoltura. Non solo, non è più tollerabile una disparità di tariffe tra i diversi territori. La Regione deve agire seguendo principi di solidarietà ed equità all’interno di una stessa categoria per evitare concorrenze sleali. Per questo è necessaria una task force istituzionale che vigili sui problemi dell’agricoltura e sia di stimolo per un miglior funzionamento dei servizi”.

In buona sostanza Schittulli è determinato a farsi portavoce dei sindaci della provincia, trasversalmente tutti daccordo su questa linea, presso la Regione Puglia perchè possa essere ritirata la delibera/capestro. Già in mattinata, intanto, nella Bat l'assessore all'agricoltura Nardone ha ribadito la sua intenzione a non opporsi al ritiro di questa delibera.

"Abbiamo fatto presente - commenta Ottavio Viniero, presente alla riunione di questa mattina - che è assurdo che il prezzo sia raddoppiato, ma è ancora più assurdo perchè diventa superiore al prezzo a cui un privato vende l'acqua".

Infatti, i privati hanno un prezzo dell'acqua pari a 0,50 euro/metro cubo, la Regione ora ha portato il prezzo ad un livello ben più elevato di quello di mercato, e tra l'altro solo in una parte del territorio pugliese, che verrebbe ad essere pesantemente penalizzato.

Ci resta il dubbio che la Giunta Regionale abbia programmato questo bel regalino all'agricoltura barese per fare fronte alle spese per i circa 1300 dipendenti dell'Arif. Peccato che questo sia un problema della Regione Puglia, che non può e non deve diventare un problema dell'agricoltura.

Scritto da Roberto Mastrangelo
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