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Politecnico, il rettore si dimette. Raccolta di firme per il suo ripensamento

 

Sono le 10:23 di questa mattina, quando una nota del Rettore del Politecnico di Bari, Nicola Costantino, recapitata via e-mail a tutto il personale docente, tecnico, amministrativo, bibliotecario, crea un subbuglio inaspettato in tutta la comunità del Politecnico.

Anticipando i tempi di scadenza del proprio mandato (un anno), Nicola Costantino ha annunciato le proprie dimissioni a partire dal prossimo 1° ottobre 2013. Questo per armonizzare i mandati di Rettore e Direttore Generale, dopo le dimissioni di Di Guardo.

Riportiamo, qui di seguito la nota di dimissioni del Rettore che comincia così:

“Alla Comunità del Politecnico

Cari colleghi docenti, tecnici, amministrativi, bibliotecari, carissimi studenti,

quando, nel redigere il nuovo statuto del nostro Politecnico, abbiamo previsto per il Direttore Generale il mandato triennale, rinnovabile, perseguivamo l’esplicito obiettivo, da tutti condiviso, di renderlo sincrono con quello esennale del Rettore, in considerazione del rapporto strettamente fiduciario che lega le due figure apicali della nostra organizzazione. Le anticipate dimissioni del Dott. Di Guardo (attuale Direttore Generale, in carica fino al 30 giugno) – a causa dell’importante incarico offertogli dalla Regione Friuli, per il quale gli porgo i più sinceri auguri – rendono ora, di fatto, impossibile conservare questa sincronia.

Sia il nostro statuto che la legislazione vigente mi impediscono infatti di conferire l’incarico al prossimo Direttore Generale per periodi inferiori ai tre anni, a meno di forzature contrattuali di assai dubbia legittimità e trasparenza. Ritenendo peraltro estremamente opportuno, ed eticamente doveroso, assicurare al prossimo Rettore il diritto di scelta del “suo” Direttore Generale, così come garantitogli dallo statuto, ho pertanto deciso di rinunciare al secondo dei due anni di proroga ex lege 240/2010 del mio mandato, che terminerà quindi il 30 settembre prossimo.

Ciò consentirà di far decorrere contemporaneamente, o quasi, i mandati del Rettore eletto e del Direttore Generale dallo stesso designato, ripristinando la sincronia statutariamente prevista ed evitando l’insorgere di potenziali attriti che comprometterebbero il regolare funzionamento della nostra complessa organizzazione didattica, scientifica ed amministrativa.

Quando, quattro anni fa, avete voluto eleggermi Rettore pro tempore del nostro Politecnico – onore del quale Vi sono e Vi sarò perennemente grato – ho assunto l’impegno di esercitarne il ruolo in termini di totale ed incondizionato servizio alla nostra Comunità, in un periodo particolarmente complesso e travagliato per l’intero sistema universitario nazionale, rifuggendo da ogni tentazione di gestione del potere fine a se stessa o – peggio – asservita ad interessi particolari: ed è per svolgere fino in fondo questo servizio che ho assunto la mia non facile, ma serena e consapevole, decisione.

Al mio successore, che eleggeremo a breve, consegno un Ateneo confermato nella sua eccellenza didattica e di ricerca, liberato dai numerosi contenziosi giudiziari (già incardinati o potenziali) con Colleghi che giustamente vantavano legittimi diritti all’assunzione, al passaggio di ruolo, alla stabilizzazione, con un bilancio che – nonostante i pesantissimi tagli al F.F.O. subiti negli ultimi anni – ci mette abbondantemente al sicuro dai rischi di default che gravano su tanti Atenei, soprattutto nel Mezzogiorno. La strada da percorrere è però ancora molto lunga: al prossimo Rettore, che dal 1° ottobre prossimo ci guiderà su di essa, garantisco fin d’ora la mia totale ed incondizionata collaborazione al più agevole passaggio di consegne, per il bene della nostra amata Istituzione. Viva il Politecnico di Bari!”

Immediata la reazione dei sindacati CGIL-CISL-UIL-CSA-CONFSAL Snals Cisapuni, che in una riunione straordinaria hanno sottoscritto un apposito documento inviato alle ore 13:00 a tutta la Comunità del Politecnico in cui si chiede al Rettore un ripensamento della sua decisione.

I sindacati, in particolare, così scrivono nel documento unitario, “condividono le motivazioni sottese alla posizione assunta dal prof. Costantino in merito alla procedura selettiva per il conferimento dell'incarico al prossimo Direttore Generale, in quanto la stessa ha, ancora una volta, messo in evidenza la principale linea di indirizzo del rettorato Costantino: il rispetto di norme e regole. Ritenendo il prof. Costantino giusto garante del rispetto proprio di tali regole, invitano il Magnifico Rettore a voler rivedere la posizione assunta, ritirando le proprie dimissioni. Inoltre, esprimono il proprio apprezzamento sull'operato del prof. Costantino che, al di là delle fisiologiche controversie nelle relazioni sindacali, ha innegabilmente prodotto considerevoli risultati positivi e, pertanto, offrono ancora una volta la propria massima disponibilità a continuare a percorrere il positivo percorso  intrapreso”.

Contestualmente è stata promossa in mattinata (tuttora in corso), una sottoscrizione di solidarietà, in tutta la comunità del Politecnico: dai componenti del Consiglio di Amministrazione, al Senato Accademico, a docenti, tecnici, amministrativi, bibliotecari, studenti, affinché il Rettore possa ritirare le proprie dimissioni al fine della continuazione e conclusione del suo mandato.

Scritto da Redazione
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