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Caro-libri: e se tornassimo ai Buoni?

Bari - Il dimezzamento delle risorse Statali per l'acquisto di libri scolastici è un problema che si aggiunge alla grande difficoltà delle famiglie di far quadrare i conti. Commenta il portavoce nazionale di Realtà Italia il consigliere regionale Tommy Attanasio : “Ormai anche i percettori di reddito ISEE al di sotto di 10.000 euro annui, pagheranno di fatto oltre il 70 % del costo dei libri per i loro figli. Per le medie nel triennio sono necessari circa 450 euro, ancor più per le scuole superiori dove per le materie umanistiche occorrono per tutto il quinquennio oltre 1.200 euro. Tuttavia - prosegue Attanasio - non ci pare  che le scelte messe in campo dall'assessore comunale al ramo Fabio Losito (SEL), siano adeguate per risolvere il problema. Le scuole quest'anno per volere dell'assessore  (che ha deciso di assegnare direttamente ad esse le relative somme), saranno chiamate  all'acquisto dei libri tramite gare. E' facile sin d'ora immaginare le difficoltà del già scarso personale a depositare, distribuire, censire i testi . Inoltre:cosa succederà e chi vigilerà (atteso che si tratta di materiale peraltro infiammabile) su tutta la filiera distributiva? Non è dato sapere. Si aggiunga la difficoltà didattica per il ritardo già scontato della consegna dei testi”.

Ma non è tutto, visto che i soldi disponibili non sono sufficienti a coprire l’intero fabbisogno di testi necessari: “Chi sceglierà i testi da comprare? Di quali materie? Sarà più importante lo studio dell'Italiano o della Fisica in quel liceo? E cosa ne penserà l'insegnante di filosofia? E siamo certi di ottenere così un risparmio economico per le famiglie?”

Altra novità “escogitata” per  Bari (uno dei pochissimi grandi comuni italiani ad averla adottata)da Fabio Losito, che sta suscitando più di una perplessità e riguarda i libri acquistati dati dalle scuole in comodato d'uso gratuito agli studenti, da restituire alla fine dell’anno scolastico. Attanasio si chiede se “non vi sarà una deprecabile esplosione di incuria e mancanza di senso civico: libri non restituiti, strappati, pasticciati e malamente usati con relativi esercizi già eseguiti. Resta in ultimo l'acquisto di libri usati, forse l'unico vero risparmio per le famiglie?” 

Conclude Attanasio: “Il sistema dei buoni libro, in auge sino allo scorso anno, seppur talvolta con tracce di opacità, è secondo Realtà Italia, lo strumento più agevole. Sarebbe bastato mettere in campo qualche garanzia in più al fine di attestare l'effettivo acquisto dei  testi a beneficio dei ragazzi destinatari. Certamente il prossimo assessore al ramo, che verrà con la nuova giunta comunale nel 2014, dovrà suo malgrado  occuparsi  di tale questione per rimettere un pò le cose in ordine . Infine  il solito dilemma: tutti pronti a schierarsi in favore della formazione e della cultura fatto salvo poi non avere le minime risorse per garantire lo studio a chi non ha reddito”.

Scritto da Fortunata Dell'Orzo
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