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Ferrovia Foggia-Caserta: la tela di Penelope!

 

Foggia-Caserta come la tela di penelope. Ogni chilometro del profetto di raddoppio ferroviario sulla principale tratta transappenninica del Sud Italia, quella che collega la Puglia con Caserta e Roma, è ben lungi dall'essere completata.

Tante piccole imprese appaltatrici gestiscono piccoli tratti. Imprese che spesso vanno in difficoltà economica e rischiano di bloccare i lavori per anni.

Adesso è il caso del tratto di binari tra Bovino e Cervaro, a cavallo tra la Puglia e la Campania.

Le segreterie territoriali di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil hanno inviato una lettera al Prefetto di Foggia, Luisa Latella, per chiedere un incontro urgente sulla vertenza che riguarda i lavori di realizzazione del raddoppio della linea ferroviaria Caserta – Foggia, tratta Bovino – Cervaro. Le organizzazioni sindacali sono “fortemente preoccupate” per il blocco dei lavori ed i gravi rischi sulla tenuta occupazionale, causati dalla situazione di crisi in cui versa l’impresa appaltatrice Rabbiosi Spa, per la quale operano 37 lavoratori, di cui 24 sul territorio di Foggia.

I sindacati chiedono alla Prefettura la convocazione di un tavolo di confronto, alla presenza dell’impresa, della committente Italferr Spa e del Commissario Straordinario, “a seguito dell’aggravamento della crisi finanziaria che ha investito la Rabbiosi Spa, detenuta al 100% da Impresa Spa, attualmente in amministrazione straordinaria, che sta comportando una consistente riduzione dell’attività lavorativa nel cantiere con un blocco pressoché totale sia dei lavoratori che dei subappaltatori”.

Feneal, Filca e Fillea, evidenziando “l’importanza dell’opera per lo sviluppo del territorio”, rilevano “che la stessa a tutt’oggi doveva essere già terminata e che, invece, è ferma al 60%”, nonostante sia completamente finanziata e pur non registrando alcuna problematica nei pagamenti da parte del committente Italferr. Problematiche che riguardano invece la società Rabbiosi, la quale, dopo aver  fatto ricorso ad un trattamento di CIG in deroga dal 28 maggio al 31 agosto 2013, per 21 unità di cui 2 occupate a Roma e 19 a Foggia, “permanendo la situazione di crisi”, ha ottenuto la prosecuzione della CIG per un numero maggiore di unità lavorative, complessivamente pari a 25, a partire dal 1 settembre al 31 dicembre 2013.

“Bisogna arrivare presto al reimpiego di tutti i lavoratori – affermano i segretari generali Alessandro Scarpiello, Urbano Falcone, Giovanni Tarantella – per questo motivo, chiediamo un chiarimento sulla situazione in cui versa l’azienda, che deve garantirci la piena operatività, unitamente all’ impegno a riaprire immediatamente il cantiere per la realizzazione della linea ferroviaria, che è – sottolineano i responsabili sindacali - fondamentale per i collegamenti tra la Puglia, la Campania ed altre importanti aree del Paese. Il perdurare del blocco dei lavori mette a rischio la realizzazione dell’opera, strategica per il territorio, che assolutamente non deve – concludono Feneal, Filca e Fillea - rimanere incompiuta, diventando l’ennesima cattedrale nel deserto in terra di Puglia”.

Scritto da Redazione
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