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Multiservizi in sciopero

I lavoratori e le lavoratrici della Barimultiservizi hanno deciso la prosecuzione dello stato di agitazione, con un’ulteriore giornata di sciopero per il 24 ottobre, per l’intero turno lavorativo.

“La decisione – spiega il Segretario Generale regionale della UIL TUCS (Turismo Commercio e Servizi), Giuseppe Zimmari - segue l’incontro con la direzione aziendale del 17 ottobre scorso, nell’ambito del quale la richiesta sindacale di restituzione della decurtazione operata sulla mensilità di settembre 2013, ha riscontrato il parere negativo dell’azienda, la quale, in linea con la propria assurda interpretazione della spending review, ha inteso riportare le già basse retribuzioni dei dipendenti ai livelli del 2011”.

“Si tratta di un atto gravissimo – continua Zimmari - che lede i diritti dei lavoratori e le prerogative delle Organizzazioni Sindacali, considerato che la riduzione delle retribuzioni prefigura profili di costituzionalità sia con riferimento alla giusta retribuzione (art.36) che all’autonomia negoziale collettiva (art.39), rischiando di minare la solidità economica della società per via dei ricorsi legali già in fase di avvio, cui si aggiungeranno anche le procedure in tema di condotta antisindacale per le svariate scorrettezze della direzione aziendale nei confronti delle organizzazioni sindacali. Oltretutto, l’attuale retribuzione è quella concordata nel rinnovo del CCNL Terziario avvenuto proprio del febbraio 2011, quindi nessuna decurtazione può essere legittima. L’aspetto più vergognoso – attacca ancora Zimmari - è che il direttore generale, così solerte nell’attaccare gli stipendi dei lavoratori, ci ha invece confermato che la spending review non riguarderà la sua retribuzione, peraltro corposamente aumentata nell’ultimo anno”.

Sia l’Amministrazione Comunale che la società hanno inteso affrontare l’intera vicenda “senza alcun confronto sindacale, avviando timidamente un tavolo tecnico per la durata di un solo incontro e differendo continuamente la discussione sulle stesse prospettive future dell’azienda e soprattutto dei suoi lavoratori, vagheggiando fantomatiche soluzioni presso altre società partecipate, formulate nei corridoi di Palazzo di Città e della società piuttosto che nelle sedi istituzionali di confronto. In un contesto di crisi gravissimo quale quello in atto, non possiamo tollerare assurdi giochi politici sulla pelle dei lavoratori, che continueremo a tutelare sino allo stremo delle nostre forze”.

“La mobilitazione dei lavoratori è solo all’inizio – assicura Zimmari - e siamo pronti ad avviare forme di protesta ad oltranza sino a quando non avremo soddisfazione delle nostre rivendicazioni, assolutamente legittime dal punto visto giuridico, normativo e sociale. Spetta all’amministrazione comunale uscire allo scoperto e chiarire definitivamente i propri intendimenti circa il futuro di questi lavoratori, che con l’impegno profuso quotidianamente contribuiscono a dare lustro alla città di Bari”.

Allo sciopero hanno aderito anche le altre sigle sindacali presenti nell'Azienda.

Scritto da Redazione
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Decaro: io o Olivieri
Martedì, 07 Gennaio 2014
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