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Asi, a Foggia il terzo seminario di aggiornamento

 

Presso la sede della Delegazione del Coni Provinciale di Foggia, con la qualificata partecipazione dei relatori Giuseppe Macchiarola  e Atanasio De Meo, alla presenza del Direttore Tecnico Nazionale  dell'A.S.I.,  Umberto Candela, del Consigliere Nazionale Walter Russo, del Responsabile Nazionale del Settore Arti Olistiche Ermanno Rossitti, del Presidente regionale Asi-Puglia Italo Scrocchia e di quello provinciale di Foggia Michele Curci, si è svolto, con organizzazione a cura del Comitato Regionale Asi Puglia e di quello provinciale di Foggia, il "3° Seminario di Aggiornamento” per dirigenti, tecnici ed atleti  su due importanti temi: “Le strategie nutrizionali volte al miglioramento della performance nello sportivo” e “La tutela sanitaria dell'attività sportiva. Adempimenti delle A.S.D. riguardo alle nuove normative: Decreto Balduzzi, Decreto del Fare e Legge Regionale sull'idoneità agonistica”.

A fare gli onori di casa presso la prestigiosa sala del Coni di Capitanata, il Delegato provinciale di Foggia Mimmo Di Molfetta ed il componente della Giunta Regionale Coni, nonché Presidente di Federscherma Puglia Renato Martino, i quali, nel complimentarsi per l'ottima iniziativa, hanno confermato il saldo rapporto di proficua collaborazione esistente sul territorio fra il locale Comitato Olimpico e l'Asi.

Dopo  i saluti di Scrocchia, Rossitti e Curci, ha introdotto i lavori Walter Russo il quale ha rimarcato il costante impegno svolto sul territorio da “Associazioni Sportive e Sociali Italiane” finalizzato alla formazione dei suoi tecnici, dirigenti ed atleti. E' quindi intervenuto Umberto Candela che ha sottolineato la bontà del progetto avviato dall'Asi in termini di servizi offerti agli associati ed ha evidenziato che con l'odierno corso si è dato seguito ad un impegno precedentemente assunto nei confronti delle associazioni affiliate all'ente. “Con simili iniziative-ha proseguito Candela-, è stato sancito ufficialmente sancito, anche in terra pugliese, il nuovo percorso intrapreso da Asi che punta molto sull'uniformità didattica per i tecnici e la qualità dell'offerta formativa per i dirigenti. Tutto nel solco delle innovative “Linee Guida” recentemente approvate dall'Ente, a testimonianza di una ulteriore progettualità in grado di far attestare l'Asi fra i primi enti di promozione sportiva a livello  nazionale”.

Giuseppe Macchiarola, medico sportivo e già presidente del Coni di Foggia, ha relazionato sulle importanti novità riguardanti le norme emanate dal decreto ministeriale del 24 aprile 2012 in tema di prevenzione della morte improvvisa negli impianti sportivi. Tale decreto prevede infatti la dotazione e l'utilizzo, in casi specifici, del defibrillatore da parte di personale appositamente formato negli impianti utilizzati da associazioni sportive. Sono stati illustrati i tempi e le modalità di questo innovativo progetto che vede il mondo dello sport impegnato nel campo della salute pubblica. E' stata in seguito chiarita la situazione riguardante il tema della certificazione di idoneità pure trattata dallo stesso decreto ed in seguito rivista a seguito di parziali abrogazioni della legge. E' stato confermato l'obbligo per gli enti di promozione di far dotare i propri atleti del certificato medico per l'attività sportiva rilasciato dal medico curante.

E' seguito un approfondito dibattito sui temi trattati con ampia presa di coscienza delle responsabilità dei dirigenti societari in tema di tutela sanitaria delle attività sportive.

Atanasio De Meo, farmacista, dottore in Scienze del Fitness e dei Prodotti della Salute con diploma di Master in Nutrizione Clinica, ha relazionato su quali siano le vie percorribili per migliorare la prestazione atletica e quali  strategie sia opportuno adottare per rendere il nostro organismo più funzionale, anche nello svolgimento delle normali attività quotidiane. Questo è ottenibile, infatti, attraverso il miglioramento dello stile di vita, a cominciare dal modo in cui ci si nutre e a quante ore si dedicano al riposo e al recupero psico-fisico. L’alimentazione ricopre un ruolo centrale per il mantenimento dello stato di salute di un individuo, conseguentemente anche le prestazioni atletiche sono strettamente correlate ad essa. L’apporto dei macronutrienti (carboidrati, proteine e lipidi) e dei micronutrienti (vitamine e sali minerali), deve essere adeguato alle caratteristiche fisiche del soggetto e alle attività che egli compie.

Per un atleta è buona norma aver cura di inserire nella dieta alimenti contenenti ferro in forma eme e vitamina C per evitare stati sideropenici. Inoltre, è fondamentale il consumo di frutta e verdura fresca, in modo da apportare un giusto quantitativo di sali minerali e sostanze antiossidanti quali vitamine A, C, E, antocianosidi, ecc., che sono di primaria importanza per contrastare i radicali liberi dell’ossigeno.

Questi ultimi, infatti, sono prodotti in quantità notevoli durante l’attività fisica dal normale metabolismo cellulare. Anche l’assunzione di grassi poli-insaturi della famiglia Omega-3, può risultare utile a prevenire stati infiammatori generalizzati, migliorando il profilo lipidico ematico.

Un ruolo chiave, per il funzionamento del nostro organismo, è svolto dall’acqua.  Essa costituisce dal 40 al 70% della nostra massa corporea, nonché dal 65 al 70% del peso del muscolo. Da questi dati risulta semplice intuire, in che modo, un errato apporto idrico, possa influire negativamente sulle normali funzioni metaboliche. Basti pensare, che per ogni litro d’acqua perso, si avrà un aumento di otto battiti cardiaci per minuto, un abbassamento della gittata cardiaca e un incremento della temperatura corporea.  Questi dati dovrebbero far riflettere sull’importanza dell’euidratazione, ovvero della “buona “ idratazione, in primis, nel mantenimento di un adeguato stato di salute. Secondo l’ “American College of Sports Medicine” è necessario che ognuno beva 500 ml di fluidi circa, due ore prima dell’esercizio, per promuovere un’adeguata idratazione ed avere il tempo necessario per l’escrezione di un eventuale eccesso di liquidi. Durante l’esercizio, invece, occorre iniziare a bere presto ed a intervalli regolari rimpiazzando così l’acqua perduta attraverso il sudore. Se si sceglie di bere acqua, le caratteristiche ideali sono: temperatura tra 10 e 28 °C; acqua liscia o poco gassata; residuo fisso tra 500 e 700 mg/l; lievemente alcalina per presenza di bicarbonato di sodio. Nei periodi di maggior caldo ed umidità e quando si affrontano allenamenti di fondo, è consigliabile utilizzare un integratore salino in modo da reintegrare i sali minerali perduti attraverso la sudorazione.

Le attuali conoscenze in campo scientifico ci permettono di avere una miriade di integratori da utilizzare, affiancandoli ad una adeguata alimentazione e un corretto stile di vita, al fine di ottimizzare la prestazione atletica. L’uso di un integratore alimentare si rende necessario nel momento in cui la normale dieta non copre un preciso fabbisogno, oppure, nel caso si voglia incrementare il quantitativo di una sostanza oltre il normale fabbisogno, in quest’ultimo caso si parla di supplemento dietetico.

Le relazioni degli esperti hanno richiamato l'attenzione dei numerosi dirigenti, tecnici ed atleti presenti i quali, in maniera significativamente partecipativa, hanno svolto un proficuo dibattito  con numerose domande sugli argomenti in discussione ed alle quali i relatori   hanno risposto in maniera esaustiva e completa. 

Scritto da Redazione
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