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Le jeux sont fait: dal barese in Francia per rapina: 8 arresti

Dalla Puglia alla Francia. Non in vacanza e nemmeno per studiare. Una trasferta, invece, per effettuare una serie di rapine oltralpe per poi tornarsene, con l'aria innocente, nelle nostre zone.

All’alba di oggi, a Bari, Palo del Colle (BA), Bitetto (BA), Bitonto (BA) e Matera, personale della Squadra Mobile della Questura di Bari e della Sezione di Polizia Giudiziaria – Polizia di Stato presso la Procura della Repubblica di Bari, con l’ausilio di agenti del Commissariato di P.S. di Bitonto e della Squadra Mobile di Matera, ha proceduto ad eseguire otto mandati d’arresto europeo (M.A.E.), sette dei quali nei confronti di persone domiciliate nella città e nella provincia di Bari, per i reati di partecipazione ad organizzazione criminale, furto continuato commesso in banda organizzata o con armi, ricettazione, emessi nei confronti delle seguenti persone, tutte con precedenti di polizia.

Ecco i nomi degli arrestati: Paolo Sifanno (40 anni, di Palo del Colle); Pietro Picciotti (40 anni, di Palo del Colle); Giuseppe Schiraldi (44 anni, di Bari); Agostino Cocciolo (43 anni, di Bitetto); Giovanni D'Angelo (30 anni, di Palo del Colle); Salvatore La Penna (43 anni, di Palo del Colle); Massimiliano Lafortezza (35 anni, di Matera); Z. A., dell’81, residente a Bitonto, incensurato.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, nel territorio di Parigi, Lione e Orleans, la commissione di rapine e furti di tipo seriale (elettrodomestici, computers, sigarette, componenti HiFi, capi di abbigliamento, attrezzature sportive, scarpe e strumenti musicali) per un numero complessivo accertato di 38 per un ammontare complessivo del valore della merce sottratta di oltre 10 milioni di euro.

Il modus-operandi era sempre il medesimo. Un gruppo operativo di non meno di 10 individui, travestiti ed in possesso di walkie-talkie ed armi, in orario notturno, dopo aver effettuato  il “taglio del telone” e/o aperto con effrazione, mediante l’utilizzo di grosse tronchesi, le porte posteriori dei semirimorchi in sosta nelle aree autostradali, mentre l’autista dormiva nella sua cabina, asportavano il carico che si trovava all’interno per poi, velocemente, sistemarlo su furgoni e mezzi pesanti con targhe italiane.

In talune circostanze, nel caso di risveglio dell’autista per i rumori, veniva prontamente bloccato sotto la minaccia di pistole dagli stessi individui per permettere ad altri complici di terminare le operazioni ed allontanarsi con sicurezza.

Da preliminari accertamenti esperiti della Gendarmeria francese – Settore Crimine Organizzato” era emerso che i numeri di targa italiani, successivamente rilevati dalle video-camere di sorveglianza ubicate presso le aree di sosta, risultavano abbinati a veicoli noleggiati in Bari ed in provincia da taluni individui tra cui prestanome e pregiudicati italiani di Palo del Colle e Bitonto, alcuni dei quali con precedenti penali analoghi a quelli per cui si stava procedendo nelle indagini.

Ulteriori accertamenti da parte dei francesi avevano consentito di rilevare che le utenze cellulari attivate nelle aree di sosta autostradali, al momento delle rapine e/o furti, erano intestate a persone originarie della città e della provincia di Bari.

La gravità e la ripetitività degli episodi - che avevano generato rilevante allarme sociale in Francia - avevano indotto l’Autorità Giudiziaria francese a richiedere collaborazione ed assistenza giudiziaria a quella italiana, ai fini dell’identificazione dei responsabili. A tal fine, il 4 dicembre dello scorso anno, si era tenuta una riunione di coordinamento presso la sede della Direzione Nazionale Antimafia in Roma - alla presenza del Procuratore Nazionale Antimafia e del Sostituto della D.N.A. delegato per il distretto di Bari - alla quale avevano preso parte magistrati francesi e della Procura della Repubblica di Bari, oltre a personale della Squadra Mobile di Bari, per definire una strategia investigativa comune.

Gli ulteriori approfondimenti d’indagine – eseguiti anche in base alla commissione rogatoria richiesta dall’Autorità Giudiziaria francese, le cui attività venivano svolte in Bari nel mese di giugno scorso, alla presenza di magistrati francesi - hanno condotto all’emissione da parte della Procura della Repubblica presso il “Tribunal de Grande Istance” di Lione dei mandati d’arresto europeo (M.A.E.) oggi eseguiti.

Gli arrestati nella provincia di Bari saranno posti a disposizione del Presidente della Corte d’Appello di Bari per il prescritto procedimento di convalida.

Nei giorni scorsi, sono stati svolti ulteriori approfondimenti investigativi per l’identificazione degli altri partecipi alla banda criminale, delegati dalla Corte d’Appello di Bari – in seguito a commissione rogatoria della Procura della Repubblica di Lione – all’Ufficio G.I.P. di Bari, alla presenza di magistrati e personale di polizia francese. 

Scritto da Redazione
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