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Centro Laser di Valenzano: cosa deciderà la Provincia?

Nella seduta del Consiglio provinciale di venerdì 29 novembre, la Provincia di Bari rimanderà per la quinta volta consecutiva la decisione sulla ricapitalizzazione del Centro Laser S.c.r.l., società a capitale misto di cui detiene il 19%? L'aumento del capitale sociale dell'azienda, autentica risorsa per il territorio nel settore ricerca ed innovazione,  è necessario per assicurarle una maggiore sicurezza finanziaria e continuare a vele spiegate la ripresa, dopo un biennio difficile a causa della crisi generale. 

"Dalla Provincia ci aspettavamo un trattamento più serio - afferma Dario De Blasiis, Project manager e rappresentante dei dipendenti nel consiglio di amministrazione del Centro Laser - Non abbiamo ricevuto alcuna risposta definitiva sulla questione, che continua ad essere rinviata, posticipata, sottovalutata, rimpallata da un funzionario provinciale all'altro. Questa storia va avanti ormai da un anno e mezzo".

Salvaguardare le aziende sane che fanno ricerca ed innovazione dovrebbe essere fra gli obiettivi più importanti per un'Amministrazione pubblica attenta alle risorse del territorio, soprattutto in tempi di "vacche magre". Quanto è ancor più valido questo principio nel caso in cui quella stessa Amministrazione è anche socia di una simile realtà, per giunta con una buona parte di capitale sociale? 

I fatti. Fra il 2010 ed il 2011, il Centro Laser - società a capitale misto a cui partecipano, fra le altre, la Provincia, l'Università degli Studi ed il Politecnico di Bari - ha drasticamente ridotto il proprio capitale sociale, da 800 a circa 73 mila euro, dopo due bilanci chiusi in negativo a causa di una forte riduzione di commesse maturata nel contesto di una situazione di crisi generale. Poche commesse, ritardi nei pagamenti e investimenti prossimi allo zero stavano lentamente riducendo la società, in cui lavorano 14 dipendenti, ai minimi termini.

Dopo il momento difficile, l'azienda è stata in grado di rialzare la testa: in due anni sono arrivate commesse per ben 6 milioni di euro, a cui vanno sommati crediti con le amministrazioni pubbliche già maturati, ma non ancora riscossi, per oltre un milione di euro.

L'immagine di un'azienda solida è data però dall'ammontare del capitale sociale: gli istituti di credito, infatti, non valutano la solvibilità di un'impresa attraverso i lavori presi in carico, per quanto questi possano essere anche altamente fruttiferi come in questo caso. Per questo il Centro Laser, dopo aver approvato al suo interno il piano industriale, ha chiamato a raccolta tutti i soci, pubblici e privati, per ricapitalizzare l'azienda.

Accanto ai molti "no" incassati dai privati ci sono note liete: due dei tre soggetti pubblici più importanti, Università e Politecnico di Bari, provvedono in un lasso di tempo non breve, ma comunque ragionevole, a rimpinguare il capitale sociale del Centro Laser. La Provincia di Bari invece, nonostante anch’essa abbia approvato il piano industriale, non ha ancora lasciato intendere il suo orientamento.

"Francesco Schittulli è nel Consiglio d'Amministrazione del Centro Laser, in qualità di socio rappresentante la quota della Provincia. Da circa un anno e mezzo il Presidente della Provincia diserta le riunioni del CdA, nonostante la nomina sia a titolo esclusivamente personale e le deleghe non siano previste dallo Statuto societario. – spiega Dario De Blasiis - Al suo posto ha inviato ripetutamente suoi delegati - nell'ordine Onofrio Padovano, Vito Perrelli, Francesco Meleleo e Trifone Alfieri - che non hanno titolo per poter partecipare agli incontri, se non in qualità di uditori, e che scompaiono non appena si assumono la responsabilità di risolvere la situazione, lasciando la patata bollente al successivo delegato". 

I tempi della politica sono spesso troppo lunghi rispetto alle necessità immediate delle imprese, dove un mese di ritardo per un mancato pagamento può significare interruzione dei lavori, licenziamenti, chiusura aziendale. Quando l'azienda è, come in questo caso, a capitale misto, tempi rapidi d'intervento diventano addirittura necessari per evitare che l'appoggio pubblico si trasformi in un peso ingombrante. Mai come in questo caso però i tempi paiono dilatarsi non per necessità burocratiche o amministrative ma per una precisa volontà: quella di non dare risposte.

La questione Centro Laser è stata nell’ordine del giorno del Consiglio Provinciale per ben 4 volte negli ultimi 3 mesi: 13 settembre, 20 settembre, 24 settembre e 15 ottobre. “In tutte le sedute, la ricapitalizzazione del Centro Laser è stata inserita come penultimo punto all’ordine del giorno – racconta Dario De Blasiis – Tutte le volte, il Consiglio ha rimandato la discussione su questo punto, sino a farlo scomparire del tutto nel Consiglio Provinciale del 22 novembre scorso”.

La ricapitalizzazione del centro Laser è tornata all’ordine del giorno della seduta del Consiglio Provinciale convocata per giovedì 28 e venerdì 29 novembre. Ci saranno sviluppi per il più importante consorzio universitario pugliese?

Scritto da Lino Castrovilli
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