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Master Europei Puglia: Dopo l'Uniba, traditi anche dalla Regione

Sotto la spinta dei media e dell’opinione pubblica, in ansia per la sorte dei 57 corsisti dei Master Europei sospesi, in data 23 novembre 2013 dichiarava su Repubblica "la prossima settimana daremo la risposta". Finalmente, la Regione sembrava aver accolto nella sua procedura amministrativa lo standard europeo dei tempi certi.

Questa dichiarazione ha ingenerato – sia negli atenei polacchi che negli studenti – la legittima aspettativa che la loro annosa questione, nel bene o nel male, potesse essere risolta nella settimana compresa fra lunedì 25 novembre 2013 e venerdì 29 novembre 2013.

Legittime aspettative peraltro corroborate dal fatto che, in data 25 novembre, lo stesso assessore Alba Sasso aveva comunicato personalmente ad un’altra delegazione dei corsisti di Master Europei e dei genitori, presso il suo ufficio della Formazione Professionale, che la decisione sarebbe stata presa proprio in settimana;

A questi studenti pugliesi è stata “sospesa” la borsa di studio “Ritorno al Futuro” della Regione Puglia, a causa di alcune presunte irregolarità su cui la Procura si dice stia indagando dai primi di settembre, quando alcune lettere anonime hanno aperto un caso subito finito su alcuni giornali pugliesi. Dopo aver parlato con alcuni referenti dell’Uniba prima e della Regione poi, senza aver avuto risposte in merito, il gruppo ci ha riprovato la scorsa settimana, accompagnati da genitori e giornalisti. Le loro borse di studio, con cui hanno deciso di finanziarsi i Master Europei, risultano congelate dopo quasi due mesi di distanza dalla pubblicazione della classifica dei vincitori. E ancora tutto tace.

In data 29 novembre 2013, anche a seguito della segnalazione di alcuni corsisti che si erano confrontati con i funzionari del Servizio della Formazione Professionale, era apparso subito chiaro che le dichiarazioni dell’assessore sarebbero rimaste lettera morta, e, molto probabilmente, non solo per quella settimana: la Regione non aveva ancora deciso e non era in grado di indicare una deadline ragionevole o, quanto meno, certa. Segno che, oltre alle inefficienze amministrative da cui sembrava essere incrostata questa imbarazzante vicenda, anche la campagna di delegittimazione di alcuni organi d’informazione (e di alcune lobby?) stava producendo ancora i suoi nefasti effetti psicologici.

Un corsista ha dichiarato: "La cosa che più sconvolge è che un assessore regionale quindi rappresentante, non di un solo paese, ma di una regione non si preoccupi nemmeno di essere una persona credibile. E lui come tanti altri». Oppure un altro «La cosa che non va, non é tanto che loro si prendono il loro tempo per decidere (anche se 2 mesi.. va bé), ma é la comunicazione. Sono settimane che ci dicono: 'a breve a breve saprete'. Ora ho chiamato, stessa risposta". O ancora: "Se quelli della Regione pensano che noi rinunceremo a queste borse, si sbagliano di grosso». Ed ancora: «La cosa che mi fa veramente incavolare è che un assessore non può dichiarare il 23 novembre "la sett prox daremo una risposta" e poi nn far seguire infatti. Nessuna l'ha costretta a dire così! Non ci danno informazioni ma tempistiche a vanvera sì, e senza neanche un minimo di giustificazione. Il 28 ho chiamato in assessorato e l'unica spiegazione che ho avuto è stata "lei comprende che l'assessore è impegnata in altro"....si è impegnata a fare dichiarazioni al vento". Infine: "Dopo il dietrofront di UNIBA, anche la Regione si rimangia la parola data a giornali e soprattutto a noi corsisti, ancora sospesi".

A riprova della mancanza di sensibilità della Regione nei riguardi dei 57 corsisti, c’è anche il fatto che la segreteria della Dott.ssa Lobosco, Dirigente Responsabile della Formazione Professionale, solo su forte sollecitazione degli studenti, abbia calendarizzato un incontro informativo con loro addirittura il 19 dicembre 2013, il giorno prima delle vacanze di Natale.

Dopo l’immotivato dietrofront di UNIBA, anche il silenzio della Regione. A discapito del tanto decantato, ma solo a parole, "interesse dei ragazzi".

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Di conseguenza, in data 2 dicembre 2013 il Direttore dei Master Europei Barbara Wojciechowska ha voluto inviare una Videolettera Aperta ai Corsisti per fare un appello a tutti i soggetti coinvolti in questa grottesca vicenda per stimolare un maggiore senso di responsabilità istituzionale. In particolare si è fatto appello ai politici ed amministratori della Regione: « Carissimi politici: "Non abbiate paura! Viviamo in una terra in cui non si ha più il coraggio di rispettare la parola data. L’Europa non si fida più dell’Italia. […] Prendete una decisione, giusta o sbagliata che sia! Ma assumetevi le vostre responsabilità".

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