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Carburanti: la Faib Foggia lancia il pacchetto anticrisi

Prosegue la lunga e tormentata vertenza nella provincia di Foggia sugli impianti carburanti, soprattutto a causa di a politica di prezzi della grande distribuzione che rischia di mettere fuori mercato i piccoli gestori. 

La Faib Confesercenti ha convocato per martedì 10 dicembre, alle ore 16, presso la sede di Foggia in via Manfredonia un incontro dei gestori aderenti per rilanciare l’esigenza di varare un pacchetto anti crisi, ricorrendo ai contratti di rete per i servizi necessari sulle aree, e per porre alle autorità cittadine e al Prefetto l’esigenza inderogabile di "garantire - si legge in un comunicato della Faib - il servizio pubblico di rifornimento carburanti che la politica predatoria del marchio della GDO sta mettendo a rischio".

’ la risposta della Faib Confesercenti di Foggia alla crisi del settore causata dalla scellerata politica dei prezzi in extra-rete portata avanti dalle compagnie.

"La nostra Associazione di categoria – ricorda Carlo Simone (nella foto), presidente provinciale della Confesercenti - ha assunto l’iniziativa di chiedere a Comuni, Provincia e Prefetto la convocazione immediata delle aziende petrolifere operanti in provincia di Foggia perché spieghino le ragioni dell’enorme disparità di condizioni dei prezzi praticati alla rappresentanza della GDO rispetto al canale tradizionale dei distributori di benzina e mettano in campo tutti gli strumenti di “moral suasion” per garantire i benefici della concorrenza su tutta la rete, perché gli sconti siano a beneficio di tutti i cittadini e non solo dei clienti della GDO".

Così Faib Confesercenti denuncia la gravissima condotta delle compagnie petrolifere integrate, che giovandosi del diritto di fornitura in esclusiva, stanno spingendo la rete ordinaria fuori mercato, condannando la categoria al fallimento. Urge una forte iniziativa unitaria che sappia incanalare la giusta protesta verso obiettivi di ripresa delle vendite nei distributori.

"E’ una questione di governo del territorio – conclude Simone - e in questa ottica va vista, affrontata e risolta. Riteniamo utile la mobilitazione della categoria e l’articolazione della protesta con modalità da concordare ma uno sciopero con la chiusura di tutti gli impianti rischia solo di penalizzare utenza e gestori stessi.  Per questo la Faib Confesercenti di Foggia ha avanzato la richiesta di incontro con il Prefetto, con i Sindaci e il Commissario Straordinario della Provincia affinché assumano l'impegno a carattere generale a sollecitare le compagnie a sviluppare la necessaria concorrenza nell'interesse della collettività e delle gestioni, perché il servizio di rifornimento carburanti non è nella disponibilità dei signori della GDO".

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