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Speciale solidarietà: Cama Lila

"La trasmissione del virus dell'HIV avviene ormai quasi esclusivamente per via sessuale, con un costante aumento del numero di donne contagiate - dichiara Nicola Catucci, coordinatore dell'area progettazione dell'associazione Cama Lila - Per limitare i contagi basterebbe avviare, soprattutto nelle scuole, un'intensa campagna di prevenzione. Purtroppo, in Puglia la prevenzione sta a cuore solo alle associazioni".

Cama Lila e Lila Lecce sono i referenti territoriali della Lila, lega italiana per la lotta contro l'Aids. Secondo i dati pubblicati dall'Istituto Superiore di Sanità, nel quinquennio 2007-2012 il Sistema di sorveglianza ha registrato in Puglia 758 nuovi casi di infezione da HIV. Sono 864, invece, i malati di AIDS sul territorio regionale. “Le istituzioni si occupano principalmente dell’assistenza con progetti finalizzati ai pazienti - racconta il coordinatore di Camalila - Le associazioni, invece, sopportano da sole tutto il peso della prevenzione”.

La pubblicazione dell'Istituto Superiore di Sanità rivela la scarsa conoscenza della popolazione su rapporti a rischio e possibili conseguenze. La Puglia conferma, seppure con cifre diverse, il trend nazionale negativo: a livello nazionale, nel 67,9% dei casi la distanza fra primo test HIV con risultato positivo e diagnosi di AIDS è minore di 6 mesi.

Risultato indicativo se si considera che lo stato di sieropositività, ovvero il lasso di tempo che intercorre fra il contagio da HIV e diagnosi di AIDS, può durare anche 15 anni e che oggi esistono terapie anti-retrovirali in grado di far regredire, senza comunque fermare del tutto, l'evoluzione dell'infezione.

Importante quindi la collaborazione delle associazioni con le scuole medie e superiori. Al costante decrescere dell'età al primo rapporto sessuale, dovrebbe corrispondere un adeguato programma di educazione alla sessualità, per prevenire comportamenti a rischio che, lo ricordiamo, possono causare anche infezioni non letali ma certamente altrettanto pericolose. Eppure per le scuole l'argomento è ancora tabù. “Sono davvero rari gli esempi di scuole non refrattarie alla questione prevenzione. Una proporzione di una su venti. - denuncia Nicola -  Abbiamo contattato una ventina di scuole per la mostra Tutti i colori del cuore: solo la Tommaso Fiore di Modugno c’ha risposto”.

E le istituzioni? Si occupano solo dell'aspetto assistenzialistico, a fronte di una progettualità e sguardo d'insieme praticamente assente. Nicola Catucci rileva che “nonostante sia prevista esplicitamente dalla legge 135/90, in Puglia manca la commissione regionale sull’AIDS". La commissione, che dovrebbe coordinare l'attività dei servizi e delle strutture interessate alla lotta contro l'AIDS, "si è riunita solo nel 1991".

Scritto da Lino Castrovilli
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