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Taranto, via al tavolo ministeriale per il futuro del Porto

Ha preso il via, presso il Dipartimento per lo Sviluppo delle Economie Territoriali della Presidenza del Consiglio dei Ministri il tavolo tecnico di coordinamento istituito su richiesta del Ministro per la Coesione Territoriale e relativo alla realizzazione delle opere previste dall'accordo per il porto di Taranto del 2012.

Un tavolo che dovrà coordinare le opere e gli interventi autorizzati e previsti per la ristrutturazione edil rilancio dello scalo commerciale tarantino.

Alla riunione hanno partecipato il Capo del Dipartimento per lo Sviluppo delle Economie Territoriali Ing. Aldo Mancurti ed il suo staff, il Presidente dell'Autorità Portuale di Taranto e Commissario Straordinario Sergio Prete, i rappresentanti del Ministero dell'Ambiente, della Struttura Tecnica di Missione del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, della Regione Puglia, del Comune di Taranto, di Trenitalia, RFI, TCT spA, lo studio SJS e SOGESID SpA.

Durante la riunione, dopo aver appreso della impugnazione dinanzi al Tar Lecce della aggiudicazione dei lavori relativi all'adeguamento e consolidamento della banchina del Molo Polisettoriale, sono state discusse alcune criticità con particolare riferimento ai dragaggi, al Piano Regolatore Portuale ed ai raccordi ferroviari.

Con riferimento al progetto di dragaggio e connessa cassa di colmata, i rappresentanti del ministero dell'ambiente si sono impegnati a far pervenire entro la metà di febbraio il decreto VIA ed il decreto ex articolo 5 bis della legge n. 84 del 1994, con i quali si concluderà la procedura di approvazione del progetto definitivo. A seguito di tale approvazione l'Autorità Portuale potrà procedere alla validazione del progetto ed alla successiva indizione della gara d'appalto per la realizzazione delle opere. Tutto ciò al fine di rispettare il termine del 31 dicembre 2015 per l'ultimazione degli interventi necessari a rendere operativi i primi 1200 m di banchina con fondale a -16,50.

In ogni caso le parti stanno valutando la possibilità di adottare anche soluzioni alternative che consentano una riduzione dei tempi per ottenere l'operatività della banchina nei termini indicati. Per quanto attiene il Piano Regolatore Portuale, è stato chiesto al Comune di Taranto di accelerare l'iter procedimentale per consentire alla Regione Puglia di approvarlo in via definitiva nel più breve termine possibile. Il medesimo invito a procedere con celerità é stato rivolto anche a RFI che si è impegnata a rivedere i tempi del cronoprogramma e a bandire la gara non appena riceverà l'esito positivo della notifica alla Comunità Europea del finanziamento del progetto.

Scritto da Redazione
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