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Alta velocità e Bari-Napoli: Moretti si guadagni il suo super-stipendio

“Sosteniamo da anni, peraltro in numerosa compagnia, che le opere dell’alta velocità adriatica e dell’alta capacità Bari-Napoli siano essenziali per dare impulso all’economia del Mezzogiorno e della Puglia, nonché per migliorare le condizioni dei trasporti per i cittadini meridionali, al momento disastrose. Ecco perché suonano come una beffa le dichiarazioni dell’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, che oltre al danno di essere stato compartecipe di uno stato di isolamento ferroviario che attanaglia i territori da Napoli in giù, si lancia nell’ennesima promessa”.

Aldo Pugliese, Segretario Generale della UIL di Puglia e di Bari, invita Moretti a “passare dalle parole ai fatti, magari adoperandosi in prima persona per la realizzazione delle due opere. Non è concepibile che percorrere la tratta Bari-Napoli comporti il doppio del tempo che, attualmente, i impiega per arrivare, in treno, da Milano a Roma. Così come è incomprensibile che i lavori della task force per l’alta capacità Bari-Napoli siano fermi al 2013 e che il treno “Freccia del Sud” non passi da una regione strategica come la Puglia. Siamo d’accordo con lui – continua il Segretario generale della UIL regionale - sulla necessità di reperire i fondi per dare il via ai cantieri, attingendo anche dai fondi comunitari. Tuttavia, oltre a scoprire l’acqua calda, sarebbe auspicabile che Ferrovie dello Stato partecipasse direttamente ai progetti, facendoli propri, compartecipando agli stessi e facendo valere l’autorità dell’amministratore delegato per sollecitare i finanziamenti necessari nelle sedi opportune”.

“Moretti – prosegue Pugliese – può vantare una gestione aziendale che, indubbiamente ha prodotto utili importanti, ma non è certo motivo di vanto l’essere riuscito a tagliare completamente fuori mezza Italia dalla penisola settentrionale e dal resto d’Europa, mettendo così in mostra una visione manageriale che sicuramente non giustifica emolumenti degni di un grande manager europeo o mondiale. Un’ottica manageriale che, accostata allo stipendio ricevuto, potrebbe indignare tanti cittadini che da anni usufruiscono di disservizi clamorosi. Forse, sarebbe opportuno un bagno di umiltà: Moretti farebbe bene a seguire l’esempio dei manager di altre grandi aziende statali che hanno accettato in silenzio i tagli annunciati, invece di considerarsi superiori, per capacità e rappresentatività, allo stesso Capo dello Stato, Giorgio Napolitano. L’ad di Ferrovie dello Stato si meriti un aumento sul campo, a cominciare dalla messa in pratica dell’alta velocità adriatica e dall’alta capacità Bari-Napoli”.

Scritto da Redazione
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