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Ciliegie, a Bari si contano i danni e si chiedono misure straordinarie

Un incontro a Bari per parlare dei danni, gravissimi, che i produttori di ciliegie hanno subito dopo i fortunali che, nei giorni scorsi, si sono abbattuti con estrema violenza nel sud-est barese.

Sono stati esaminati i danni alla produzione cerasicola di Bari e Bat e, nel contempo, illustrate le proposte della Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) per sostenere una stagione che promette di essere davvero disastrosa.

“La Cia Puglia ha esaminato con i dirigenti comunali e i produttori dei comuni cerasicoli delle province di Bari e Bat fortemente danneggiati dal maltempo delle settimane e dei giorni scorsi, i danni subiti dalle colture ed in particolare dalle ciliegie. È emerso un danno di diversi milioni di euro. Le zone interessate nella provincia di Bari sono quelle del sud est barese e alcuni comuni del nord barese, e alcuni comuni della provincia della Bat. Le province di Bari e Bat rappresentano più del 50% della produzione cerasicola nazionale. In Puglia si coltivano circa 20 mila ettari a ciliegie.

La Cia Puglia di fronte a questo danno di carattere straordinario dovuto alle piogge persistenti e alle grandinate, chiede che la Regione Puglia e il Governo Nazionale intervengano con provvedimenti eccezionali.

La Cia denuncia il sistema assicurativo di protezione delle colture assolutamente penalizzante perché impostato esclusivamente sugli interessi delle compagnie assicurative, e non trova nessuna convenienza da parte delle aziende agricole ad assicurarsi.

Le condizioni capestro delle compagnie assicurative sono la concausa della situazione difficile che stanno vivendo le aziende agricole colpite.

Ecco, infine, le richieste della Cia.

Chiediamo al Governo Nazionale misure straordinarie per sopperire alle carenze dei risarcimenti assicurativi e in particolare chiede:

  1. la perimetrazione immediata, da parte della Regione Puglia, delle zone colpite dal maltempo;
  2. lo sgravio dei contributi INPS per l’assunzione della manodopera agricola e per i contributi previdenziali propri dei Coltivatori Diretti;
  3. di inserire negli aiuti accoppiati della nuova PAC per i primi 2 anni un aiuto speciale per le aziende cerasicole colpite, che tenga conto delle gravi perdite produttive (pari a circa 8-9 mila euro ad ettaro)”.
Scritto da Redazione
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