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Senza tetto: Quarto si dimette per "tutelare" Schittulli

Bari - In guerra si chiamano "effetti collaterali", in questo caso, a strascico del caso e delle polemiche sui sessanta concittadini, fra cui moltissimi italiani, sfrattati dalla Provincia di Bari, sono arrivate le dimission di Giuseppe Quarto, assessore al welfare di via Spalato: "per tutelare il mio presidente (Schittulli, n.d.r) dalle speculazioni da bassa campagna elettorale che si stanno facendo attorno a questa situazione".

L'8 dicembre scorso la Provincia aveva generosamente concesso all'Associazione In.Con.Tra di Bari la possibilità di ospitare una decina di senza fissa dimora nei local dell'ex provveditorato agli studi, ormai in disuso. Una situazione di emergenza, dovuta soprattutto all'aumento improvviso di richieste per posti letto a causa del freddo intenso.

"Doveva durare sino a natale e questo il comune di Bari lo sapeva benissimo" ricorda Quarto. "C'erano stati precisi accordi e tutti erano consapevoli che quei locali si dovessero liberare al più presto", ma evidentemente secondo Quarto, il Comune di Bari non solo nonha pensato a risolvere il problema ma ha cominciato ad avere atteggiamenti di pretesa che sono risultati intollerabili a Quarto e a Schittulli.

Di qui l'ordine di sgombero (al quale hanno aderito spontaneamente già una quarantina di ospiti) "anche perchè quei locali hanno un altro destino" precisa Quarto. "Non so se il Presidente accetterà le mie dimissioni, per cui sono ancora formalmente in carica" ci tiene ad aggiungere, "e dunque non so se sarò io venerdì a guidare la delegazione della Provincia che andrà a risolvere in prefettura questa faccenda. Di sicuro trovo vergognoso che si speculi sui bisogno di tanti poveretti".

Di tutt'altro avviso è Ludovico Abbaticchio, assessore al welfare del Comune "Mettere in un colpo solo 60 persone senza fissa dimora per strada, dopo l'accoglienza Natalizia, subendo uno 'sfratto istituzionale' da parte del Presidente Schittulli è una cosa che non si gestisce dal giorno alla notte. Ancora una volta Bari e il suo governo storicamente impegnato nella lotta al contrasto delle povertà e allo sviluppo delle politiche di inclusione sociale dimostra maturità e responsabilità Istituzionale. Costava molto alla Provincia scrivere al Prefetto per avviare un tavolo di concertazione solidale? Mi sorprende questo arroccamento!!

Ma a sentire Quarto, questa richiesta era stata avanzata a tempo debito dalla Provincia, e sarebbero stati i continui rimandi del Comune a far perdere tutto questo tempo. Intanto, mentre i politici litigano, i volontari di In Con Tra e altre associazioni, supportati da numerose parrocchie, continuano a fornire tre pasti caldi al giorno per tutti i 250 senza tetto, concittadini baresi.

Scritto da Fortunata Dell'Orzo
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