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Crisi-salotto: alla bozza dicono tutti sì

Sì unanime delle associazioni di categoria, dei sindacati, del distretto produttivo del Legno-arredo e dei sindaci dei Comuni interessati alla bozza dell’accordo di programma sul mobile imbottito che sarà firmata a Roma venerdì 8 febbraio da ministero dello Sviluppo economico, Regione Puglia, Regione Basilicata e Invitalia (l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti).

La bozza è stata letta per la prima volta nella sede dell’assessorato allo Sviluppo economico dalla vicepresidente. Le parti sociali hanno espresso grande soddisfazione per il ruolo svolto dalla Regione Puglia nel conseguire un risultato atteso da oltre cinque anni.

Due le correzioni richieste. Riguardano l’articolo 7 (comma 5) dal titolo “Attuazione degli interventi e impegni finanziari”.

 “Il Mise (Ministero dello asviluppo economico), la Regione Puglia e la Regione Basilicata – recita la versione corretta dell’articolo – al fine di migliorare l’attrattività del territorio di riferimento del Distretto, si impegnano altresì a promuovere, in ambito locale, l’avvio di tavoli di concertazione finalizzati a definire un accordo 

-con il sistema bancario per l’attivazione di linee di finanziamento dedicate, in grado di facilitare l’accesso al credito da parte delle imprese del Distretto; 

-con le rappresentanze sindacali e le organizzazioni datoriali per l’adozione di formule contrattuali orientate all’applicazione di strumenti tali da garantire una migliore organizzazione del lavoro e contribuiscano al miglioramento delle performance produttive delle imprese;

-con il sistema dgli Enti Locali, interessati dall’Accordo, e la Regione Puglia per la puntuale individuazione e realizzazione degli interventi necessari ad ottimizzare il quadro delle infrastrutture per la mobilità ed il sistema della logistica.

Il testo originario riportava anziché “una migliore organizzazione del lavoro” l’espressione “una maggiore flessibilità nell’organizzazione del lavoro”, mentre mancava del tutto l’ultimo punto. 

Soddisfazione da parte di Loredaca Capone, vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico: “In questo momento di crisi e di sfiducia – ha detto –  in pochi avrebbero scommesso che ce l’avremmo fatta, invece noi ci abbiamo creduto insieme con le imprese e le parti sociali e il risultato è arrivato. Quella che oggi è un’area di crisi può diventare un bacino europeo di ricerca e sviluppo sul legno-arredo e sul mobile imbottito, luogo di attrazione di investimenti e traino per l’export”.

L’accordo di programma vale in tutto 101 milioni di euro. La Puglia ne investirà  40 per la promozione di progetti legati a investimenti produttivi e di ricerca e sviluppo; altri 40 milioni saranno messi a disposizione dal ministero dello Sviluppo economico (20 destinati alla promozione di investimenti produttivi e 20 alla promozione di progetti di ricerca e sviluppo); ammontano invece a 21 milioni le risorse impegnate dalla Regione Basilicata. 

Alla vigilia non poche erano state le perplessità, espresse soprattutto dalla UIL: si temeva un'edizione aggiornata del fallimentare contratto di area per Manfredonia, conclusosi, come è noto, con la chiusura di quasi tutte le aziende che vi avevano aderito. Ma forse il clima pre elettorale ha incoraggiato tutti ad essere più ottimisti.

 

Scritto da Fortunata Dell'Orzo
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