Alga tossica in Puglia: Ecco gli aggiornamenti

Durante l’estate molti bagnati su diverse spiagge Pugliesi hanno avuto diversi problemi a causa di un’alga tossica che ha provocato vari malori tra i bagnanti, faringite, tosse, disturbi respiratori, cefalea, nausea, raffreddore, congiuntivite, vomito, dermatite, febbre, sono solo alcuni dei sintomi che i bagnanti hanno accusato una volta entrati in acqua.

La presenza di quest’alga ha reso l’estate veramente amara per molti proprietari di Hotel e di Bagnosciuga costretti a sorbire le lamentele dei turisti per la non possibilità di fare il bagno in mare.
Che sia colpa dell’inquinamento o della temperatura dell’acqua che ogni anno tende ad aumentare per via dei cambiamenti climatici.

Riportiamo qui sotto la carta D’identita dell’alga tossica, con le indicazioni da parte dell’Arpa.
Anche a fine settembre le rivelazioni dell’arpa dichiarano che la presenza dell’alga tossica è ancora abbastanza presente sulle coste di Bisceglie, Molfetta e Mola di Bari.

 

Carta d’identità dell’alga tossica Ostreopsis ovata
  • Alga unicellulare del gruppo delle Dinoflagellate
  • Dimensioni comprese tra 30 e 60 micron (1 micron = millesimo di millimetro)
  • Vive solitamente su alghe pluricellulari (macroalghe) e su fondali rocciosi
  • Predilige acque calme, calde e bene illuminate
  • Specie tipica dei mari tropicali
  • Produce tossine
Com’è arrivata sulle coste pugliesi e come si è adattata
  • probabilmente introdotta accidentalmente in Mediterraneo per mezzo delle acque di zavorra delle navi
  • prime segnalazioni lungo le coste pugliesi a partire dall’anno 2000/2001
  • la popolazione si sviluppa abbondantemente durante i mesi estivi
  • fattori ambientali che facilitano la proliferazione: alte temperature, alta pressione atmosferica, condizioni di irraggiamento favorevoli, mare calmo per un periodo di tempo superiore a 10-15 giorni
Potenziali effetti sull’ambiente e sulla salute pubblica
  • nella specie è stata individuata una tossina (Palitossina simile)
  • si sono verificate morie e/o sofferenze di organismi marini (stelle di mare, ricci, granchi, molluschi cefalopodi, ecc.) in concomitanza di elevate concentrazioni di Ostreopsis nelle acque e sui fondali
  • si sono riscontrati casi di malessere transitorio nei bagnanti (riniti, faringiti, laringiti, bronchiti, febbre, dermatiti, congiuntiviti) in concomitanza di elevate concentrazioni di Ostreopsis nelle acque e sui fondali, e soprattutto dopo mareggiate (le mareggiate favoriscono la formazione di aerosol marino, che  può diffondere la tossina nell’aria)
Come evitare gli eventuali effetti dannosi di Ostreopsis
  • nel caso di certificata fioritura di Ostreopsis, evitare lo stazionamento lungo le coste rocciose durante le mareggiate;
  • nel caso di certificata fioritura di Ostreopsis, limitare il consumo a scopo alimentare di organismi quali, ad esempio, i ricci di mare. Infatti i ricci, a causa della loro eco-biologia (brucano sulle alghe) potrebbero potenzialmente accumulare la tossina

 

 

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