Quello del Dj Ivan Ciullo non era suicidio, la rivelazione schock dopo 3 anni

Non un suicidio quello del Dj Ivan Ciullo in Puglia

Gli amici e la gente del posto lo conoscevano come “Navi“, il suo vero nome Ivan Ciullo, era il Dj di 34 anni che il 22 giugno del 2015 fu trovato impiccato presso le campagne di Acquarica del Capo. Oggi dopo attente ricostruzioni, gli investigatori dicono che “potrebbe esser stato ucciso“.

Roberto Lazzari (criminologo del Salento), su richiesta dei genitori della vittima, oggi ha terminato l’esito dell’indagine su Ivan Ciullo. Il documento attesta che il giovane DJ molto probabilmente è stato ucciso e successivamente legato nelle campagne, per far credere che sia avvenuto un suicidio.

Il gip di Lecce lavora sull’archiviazione del caso

Il criminologo dopo aver effettuato diversi sopralluoghi, analisi specifiche come quelle tensiometriche, dei dati fotografici effettuati, dopo un’attenta autopsia e altre valutazioni tecniche, ha messo per iscritto “una serie di incongruenze, nonché di lacune investigative e negligenze operative“.

Vincenzo Brancato (Giudice per le indagini preliminari) alla luce di quanto scritto da Lazzari, sta decidendo in questi giorni se archiviare il caso, ma i genitori di Ivan Ciullo si oppongono.

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